È alla sua terza stagione di Moto2, Fabio Di Giannantonio. La prima alla guida della Kalex, dopo aver passato due anni con la Speed Up, e quest’anno è iniziato proprio bene. Attorno a sé ha la squadra che si è scelto, con il supervisore Fausto Gresini, perché l’obiettivo fin dall’inizio di questo matrimonio è stato uno: vincere il titolo.

Occhio a Diggia


Purtroppo Fausto non sarà al suo fianco, in questo anno così importante, ma gli ha lasciato tutti i mezzi e le persone giuste per riuscirci. Così alla quarta gara dell’anno ha conquistato la sua prima vittoria, in maniera netta. Sul circuito di Jerez la sua Kalex del team Gresini gli avversari l’hanno sempre vista da dietro, e lui ha spinto con sicurezza e precisione per tutti i giri in programma, vedendo per primo la bandiera a scacchi. Una prova di dominio importante, che mette in guardia il leader del campionato, Remy Gardner, da cui paga solo 17 punti, e anche tutti gli altri avversari principali: Sam Lowes, Raul Fernandez e Marco Bezzecchi.

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Guardando alla MotoGP


A precedere questo ottimo risultato c’erano state due prestazioni difficili, concluse in decima e undicesima posizione, e il terzo posto con cui ha debuttato in Qatar. Gara dopo gara la sua conoscenza della moto sta aumentando sempre più, il lavoro con il team sta diventando via via più preciso e gli occhi sono sempre fissati sull’obiettivo. Perché con Fausto “Diggia” aveva firmato un contratto che includeva l’opzione di puntare alla MotoGP nel 2022, nel team indipendente di Faenza.

Quindi il romano ha solo questa possibilità per centrare il grande bersaglio e per passare nella top class da vincente. Le basi appaiono esserci tutte, servirà concentrazione, costanza e anche quel pizzico di fortuna che nelle corse non guasta mai. Per scrivere il suo nome nella storia del motociclismo e per rendere Fausto orgoglioso, da lassù.

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