La stagione 2020 ha visto Marco Bezzecchi sbocciare in Moto2, categoria dove l’anno prima con il team Tech 3 e la KTM non era riuscito a esprimersi. Invece con lo Sky Racing Team VR46, alla guida della Kalex, fin da subito ha trovato la giusta chiave di lettura e con Luca Marini come compagno di squadra aveva trovato presto la competitività.

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Una stagione da favola


Infatti l’anno scorso è stato più volte tra i protagonisti, a dominare diversi giri e anche a vincere in due occasioni, in Austria e a Valencia. Il bottino finale fu di sette podi e il quarto posto in campionato. Il 2021 però è iniziato in maniera diversa. Con le aspettative già alte sul suo conto, in Qatar ha perso il duello per il terzo posto con Fabio Di Giannantonio, chiudendo ai piedi del podio, e in Portogallo ha portato a casa un sesto posto. Punti importanti in ottica campionato, ma lontano dai primi.

Il momento di attaccare


Il primo podio è arrivato solo a Jerez e per quanto sia stato un importante secondo posto, nulla ha potuto fare per fermare Di Giannantonio. Ora è giunto il momento di fare quello step in avanti per farsi sentire dagli avversari. Per tornare a stare davanti e centrare la regolarità necessaria per far la differenza a fine anno.

Se si pensa allo Sky Racing Team VR46 il paragone è di quelli importanti, con Pecco Bagnaia che vinse il titolo proprio di Moto2 nel 2018 e l’anno scorso Marini concluse come vice-campione solo all’ultima gara. Insomma, dopo queste prime quattro gare "Bez" deve tornare a stare solidamente davanti, recuperare quei 13 punti in campionato e mandare un messaggio importante agli avversari. A Le Mans storicamente non ha mai ottenuto grandi risultati, che questo sia l’anno buono?

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