Il weekend in terra francese della Moto2 si è ufficialmente aperto, con le FP1 della tarda mattinata. I piloti della classe intermedia hanno potuto beneficiare di un asfalto in progressiva asciugatura, divenuto totalmente asciutto (o quasi) nella seconda parte di sessione. In queste condizioni mutevoli è stato Aron Canet, protagonista di un piccolo screzio (poi risolto) con Sam Lowes, a primeggiare grazie al crono di 1’37”535, ancora lontano dal giro record fatto segnare da Pecco Bagnaia.

Il primo inseguitore dello spagnolo è l’azzurro Stefano Manzi, davvero a suo agio tra le curve di Le Mans nonché a solo un decimo dalla vetta, seguito dal già citato Sam Lowes, reduce come il suo compagno Augusto Fernandez (5°) dalla due giorni di test in quel di Aragon. Tra i due piloti del team Marc VDS si è inserito Fabio Di Giannantonio, galvanizzato dal successo di Jerez e lontano 277 millesmi da Canet.

Gardner 9°, Montella cresce ma scivola


Sesta piazza per Xavi Vierge, seguito da Jake Dixon e Marcel Schrotter, già ad otto decimi dalla prima piazza, mentre il leader del campionato Remy Gardner (+0.946) ed un ritrovato Hafizh Syahrin chiudono la top ten della sessione. Positiva FP1 per Yari Montella, 12° nonostante una scivolata senza conseguenze negli ultimi istanti del turno, capace di mettersi alle spalle il compagno Jorge Navarro, e i connazionali griffati MV Agusta Lorenzo Baldassarri e Simone Corsi.

Più attardati invece gli altri italiani, a cominciare da Nicolò Bulega, 20° a più di un secondo dalla vetta della classifica. Turno difficile anche per Marco Bezzecchi, retrocesso in classifica sino alla 22° piazza a causa di una scivolata alla curva nove a circa 13 minuti dalla fine della sessione. Prosegue l’apprendimento in categoria di Tony Arbolino, 26° davanti al campione Moto3 2020 Albert Arenas e Lorenzo Dalla Porta. Chiudono infine la classifica Celestino Vietti e Tommaso Marcon, alla sua terza gara in classe intermedia.  

La classifica delle Libere 1


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