La gara di Austin ha segnato un crocevia importante per la classe di mezzo, che ora è attesa da un finale di stagione per certi versi aspettato ma non così scontato. La vittoria di Fernandez e la caduta di Gardner hanno avvicinato in classifica i due compagni di squadra, divisi da soli 9 punti quando mancano ancora tre gare al termine della stagione. Un duello che si trascina da inizio campionato, in cui entrambi sono sembrati da subito i riferimenti della categoria, seppur con delle aspettative di partenza decisamente diverse. Il tutto è reso ancora più incandescente dal fatto che l’anno prossimo i due piloti si ritroveranno in MotoGP nuovamente nella stessa squadra, alla corte del team Tech3 KTM Factory Racing. E presentarsi in Top Class da Campione del Mondo della categoria avrà, ovviamente, importanti effetti.

Raul Fernandez studia da fenomeno


Le 7 vittorie ottenute fino ad ora fanno di Raul Fernandez il pilota più vincente della stagione, seppur si tratti solamente di un rookie. L’impatto del pilota spagnolo nella categoria di mezzo è stato impressionante, veloce sin da subito e con una proprietà di guida e una gestione della gara impeccabile, per essere alla primissima esperienza in una classe difficile come la Moto2. Lo dimostrano anche i 10 podi ottenuti, altro sinonimo di freddezza ed efficacia per un pilota all'esordio. ciò che impressiona di Fernandez è, non solo l'abilità di guida, ma anche la lucidità nel non commettere errori. Solo la costanza di Gardner, specialmente nelle prime fasi della stagione (11 podi e 4 vittorie) ha impedito al giovane spagnolo di prendere la fuga nel Mondiale.

Le sue prestazioni hanno infatti attirato le sirene della MotoGP, con KTM che non si è lasciata perdere l’occasione di ingaggiare per il prossimo anno quello che a tutti gli effetti sta crescendo con le caratteristiche del campione. Era dai tempi di Marc Marquez che un rookie non aveva un impatto cosi dominante in Moto2; nel 2011 infatti, il pilota di Cervera chiuse la sua stagione con 7 vittorie e 11 podi, praticamente gli stessi numeri di Fernandez. Non è un caso che il futuro del Motomondiale viene spesso proiettato in lui e nell’altro giovane spagnolo, anche lui in lotta per il titolo (in Moto3), Pedro Acosta. Le ultime tre gare hanno dimostrato una solidità mentale e una velocità irragiungibile per gli altri e adesso il pilota spagnolo crede davvero nel titolo.

Remy Gardner al banco di prova


Discorso diverso per Gardner, che sembra stia soffrendo la rimonta del compagno di squadra, tanto da essere incappato nel primo errore di stagione, cadendo ad Austin. Il figlio d’arte viene da una carriera differente, essendo questa, la sua sesta stagione nella middle class, la prima da vero protagonista. Del pilota australiano si è sempre visto il talento, forse un po' meno esplosivo e “innato” rispetto al compagno di squadra, ma di sicura efficacia. Un talento che per certi versi potrà essere ancor più valorizzato dallo stile di guida richiesto dalla MotoGP, di cui anche lui farà parte l’anno prossimo con KTM. Il finale di stagione che incoronerà il nuovo campione sarà importante anche in chiave MotoGP, in quanto le gerarchie che si verranno a creare nel box KTM del prossimo anno non potranno non risentire di questo finale di stagione.

Quando mancano dunque tre gare al termine, l’ago della bilancia sembra pendere dalla parte di Raul Fernandez, in questo momento forse il pilota più in forma e più veloce, tuttavia la maggior esperienza di Gardner potrebbe giocare un ruolo importante nella lotta al titolo. Una cosa è certa, il livello già particolarmente alto della MotoGP è destinato ad alzarsi ulteriormente con l’arrivo di entrambi i piloti, che adesso si contenderanno il titolo presumibilmente fino all’ultima gara.

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