La classe Moto2, in questa stagione 2021, non ha dato granchè spazio ai nostri piloti italiani. I due alfieri KTM, Remy Gardner e Raul Fernandez, sono riusciti a dominare in lungo e largo con qualche prova maiuscola compiuta da Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio. Ma nelle mani di chi resterà la Moto2 una volta che anche questi due piloti saranno saliti in MotoGP, ovvero dal 2022? I talenti italiani non mancano, su tutti Tony Arbolino e Celestino Vietti Ramus.

Analisi di una stagione da rookie


Il pilota di Garbagnate Milanese è senza dubbio uno dei prescelti per continuare a portare in alto i colori italiani nella classe di mezzo. E il suo passaggio dal team Intact GP al team Marc VDS dal 2022 rappresenterà un cambiamento importante. In questa stagione Tony ha avuto alti e bassi e l'adattamento alla Kalex non è stato dei più semplici, ma in questo finale di campionato è arrivato anche un nono piazzamento nel GP di Aragon e un sesto in quello del Texas, senza domenticare che mancano ancora tre gare alla fine. Tra i risultati migliori, poi, il quarto posto in Francia e il settimo al Mugello. Insomma, Arbolino sta dimostrando di essere un pilota tenace, pronto a reagire anche ai momenti “no”, ma soprattutto consapevole delle sue capacità e di dove vuole arrivare: un posto in MotoGP è quello che sogna e farà di tutto per ottenerlo.

Ma con lui, nel 2022, sarà da tenere d'occhio anche il pilota Sky Racing team VR46 Celestino Vietti Ramus che precede Arbolino nella classifica dei Rookie of the Year 2021 di soli 2 punti. Cele è infatti terzo a 53 punti, mentre Tony è quarto a 51. Inutile sperare, per entrambi, di voler puntare a vincere questo titolo, in quanto Raul Fernandez comanda con una cifra impressionante: 262 punti. Ma anche Vietti, come Arbolino, rappresenta il futuro italiano della categoria e questo 2021 è stato solo di rodaggio verso un 2022 più fruttuoso: Celestino ha conquistato quattro Top 10 con due sesti posti come miglior risultato nei due GP dell'Austria. Il prossimo anno sarà il pilota di punta della squadra SKY e di sicuro saprà tirar fuori quel carisma che ha dimostrato di avere anche in Moto3.

All'appello anche Dalla Porta e Fenati


Non dimentichiamo poi anche Lorenzo Dalla Porta, che a causa di un infortunio alla spalla ha dovuto abbandonare prima del previsto il campionato. L'obiettivo è di tornare in forma per i test pre stagionali 2022. Per lui, arrivato in Moto2 nel 2020, le difficoltà riscontrate con la moto sono state quelle relative alla sua fisicità (minuta), ma nonostante questo, sia la squadra Italtrans campione del mondo nel 2020 con Enea Bastianini, che il pilota stesso, non sono mai scesi a compromessi continuando a provare e riprovare per trovare il giusto feeling con la moto. Per Lorenzo questo 2021 si è concluso con tanti ritiri (sette) e il miglior risultato è stato il 12esimo posto nel GP del Portogallo e in quello della Stiria. Certo, per il 2022 ci sarà da rimboccarsi le maniche ancora di più, ma la tenacia è una caratteristica che al Campione del Mondo Moto3 2019 non manca.

Infine, la curiosità è tanta nei confronti di Romano Fenati che (ri)salirà in Moto2 dal prossimo anno nelle vesti del team Speed Up. Come sarà questo ritorno? Romano riuscirà a stare al passo con i suoi avversari? Troverà il giusto adattamento con la Boscoscuro? Chissà, è difficile in questo momento fare pronostici, ma non c'è dubbio che la compagine italiana continuerà ad essere molto talentuosa. Ci sarà però da vedere tutti gli altri avversari, tra nuove leve in arrivo dalla Moto3 come Pedro Acosta, e le “vecchie” che vorranno sicuramente dire la loro.

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