Pedro Acosta si prepara all'assalto della Moto2

Pedro Acosta si prepara all'assalto della Moto2

Il fenomeno spagnolo sarà tra i protagonisti della classe intermedia, che vivrà un vero e proprio "vuoto di potere" senza Garder e Raul Fernandez

Dopo aver stravolto le gerarchie della Moto3, vincendo il Mondiale nell’anno del debutto, Pedro Acosta si prepara a un 2022 che lo vedrà scendere in pista nella classe Moto2.

Una categoria in cui lo spagnolo potrà proseguire il suo percorso di avvicinamento alla MotoGP, senza voler bruciare le tappe di una carriera che ha già prodotto risultati clamorosi.

Schwantz: “Acosta tra due anni sarà in MotoGP, sono già suo fan”

La MotoGP può attendere


"C'era la possibilità di andare direttamente in MotoGP senza passare dalla Moto2, ma ho pensato che non ci fosse bisogno di saltare le tappe”, aveva dichiarato Pedro qualche settimana fa, mostrando una notevole maturità agonistica nonostante i soli 17 anni d’età.

Precedenza alla Moto2, dunque, classe con cui Pedro ha avuto un primo contatto più che positivo nei recenti test di Jerez, in cui ha realizzato il 13esimo tempo staccato di 1.1 secondi dal crono fatto segnare dal primatista Vietti.

“Mi sono trovato subito a mio agio con la nuova moto. Il mio obiettivo era quello di macinare chilometri e conoscere il comportamento della moto. Ho tanto da imparare, adesso penserò ad allenarmi per diventare più forte, il pensiero di Acosta al termine dei collaudi.

Cosa possiamo aspettarci dalla sua prima stagione in Moto2? Ripetere i risultati del 2021 sarà difficile e lo stesso Pedro predica calma, ma immaginarlo in lotta presto, molto presto, per le posizioni che contano, non appare complicato.

Gli avversari


Partiti Remy Gardner e Raul Fernandez in direzione MotoGP, la categoria di mezzo vivrà un vero e proprio ricambio generazionale, che potrebbe favorire l’inserimento di Acosta nei piani alti della categoria. Sulla carta, i rivali più minacciosi sembrano Aron Canet e Jorge Navarro (infortunatosi a Jerez), che andranno a comporre una fortissima line-up piloti per il team FlexBox HP40. Da tenere d’occhio l’esperto Sam Lowes e Albert Arenas, entrambi confermati rispettivamente in Marc VDS e Aspar, senza dimenticare Celestino Vietti, Niccolò Antonelli, Romano Fenati e il sorprendente Fermin Aldeguer. 

Una griglia che garantisce un livello qualitativo alto, ma senza nomi in grado di garantire picchi come quelli mostrati da Gardner e Raul Fernandez, che nel 2021 hanno letteralmente bruciato la concorrenza.

L'unica preoccupazione di Pedrito non saranno gli avversari: Acosta dovrà adattarsi velocemente a moto e gomme, un aspetto fondamentale in una classe in cui i distacchi sono ridottissimi. Ma la sensazione è che, una volta trovata la "quadra", Acosta potrà inserirsi ben presto nel “gruppo buono” ed esserne protagonista.

Il primo metro di paragone sarà Augusto Fernandez, nuovo compagno di box che si schiererà al via del prossimo Mondiale con l’obiettivo di puntare al titolo. Una possibile rivalità interna che, nel team Ajo, hanno già dimostrato di saper gestire. Così come Pedro, che di sangue freddo ha dimostrato di averne, e tanto, già nel 2021. Una qualità che gli tornerà utile nella prossima tappa della sua lanciatissima carriera. 

Poncharal: "Gardner e Fernandez hanno capito quant'è dura la MotoGP"

  • Link copiato

Commenti

Leggi motosprint su tutti i tuoi dispositivi