Husqvarna arriva al mondiale Moto3 con Danny Kent e Nicolas Ajo in sella alle moto del team diretto da Aki Ajo. La struttura che permetterà alla KTM di entrare mella Moto3 si chiamerà Husqvarna Factory racing. Stefan Pierer, proprietario della Husqvarna è anche CEO della KTM. In una intervista rilasciata al sito della Dorna, Pit Beirer, responsabile del reparto corse KTM, ha fatto il punto della situazione sull’esordio di KTM e di Husqvarna nella stagione 2014. “I due marchi hanno lo stesso proprietario (Pierer Industries), ma come prospettive a medio termine e come sviluppo batteranno strade ben distinte. L’obiettivo è dare un’identità propria ad ogni uno dei due marchi, distintamente.” Potrete vedere un cambio significativo (per Husqvarna) già dal primo anno, ma i mutamenti maggiori, posso dire, arriveranno tra il primo e il secondo anno. La Moto 3™ ha delle regole ferree, specialmente nella preparazione dei motori che devono essere omologati, il che significa che non possiamo cambiare nulla e quindi non evolvere nella sperimentazione meccanica. Lavoreremo su tutte le altre parti della moto. Alla domanda se c’è il rischio che Husqvarna possa essere in qualche maniera adombrata da KTM, passando in secondo piano, Bairer ha risposto: “Effettivamente il rischio c’è ma potrebbe esserci anche una bella competizione. Sono due società diverse, con due settori commerciali distinti ecc. Questa e la natura delle due aziende. Husqvarna però batterà la sua strada indipendente.” “Parlando del marchio KTM, ci saranno grandi cambiamenti per la prossima stagione nel regolamento della Moto3™. Con solo sei motori per pilota e l’assegnazione di questi in modo casuale non ci saranno situazioni favorevoli per le squadre più importanti". Beirer la vede come una cosa molto positiva. “Il numero di motori è molto logico. Penso che tutti i produttori fossero già preparati a questa regola. Anche noi eravamo a un buon livello alla fine della stagione appena conclusa. L’estrazione a sorte dei motori è la cosa migliore che Dorna e IRTA hanno fatto per KTM". Per quanto riguarda lo sviluppo di KTM in questa stagione, Beirer afferma che il terzo anno potrebbero esserci sviluppi minori ma efficaci. “Abbiamo voluto rischiare con il telaio d’acciaio e le sospensioni WP e, con la casa produttrice in Austria, abbiamo sviluppato molto velocemente questi due parti. In questo terzo anno ci saranno alcune modifiche nei dettagli e la moto sarà molto vicina a quello che abbiamo in mente” . “La grande sfida che stiamo preparando è per il 2015, quando sarà imposto il limite di 13.500 giri del motore. Questa è la cosa più importante e dobbiamo ottenere il massimo dal lavoro degli ingegneri che stanno già studiando le modifiche”.