Alex Marquez contro Jack Miller: la sfida più interessante del GP Australia (leggi QUI la programmazione TV) e del finale di stagione della MotoGP è forse questa. In Moto3. Con il titolo della MotoGP già assegnato a Marc Marquez, che oltretutto lo ha ipotecato con largo anticipo, e con Tito Rabat sempre più vicino alla conquista della Moto2 (ha 38 punti più del secondo, Kallio) la Moto3 diventa la categoria più interessante. In testa c’è Alex Marquez, con 231 punti, inseguito da Jack Miller, secondo a quota 206. Ma i motivi di interesse vanno ben oltre i numeri. Alex è il fratello minore di Marc: se il giovane Marquez diventasse campione sarebbe la prima volta di due fratelli iridati nella stessa stagione del Motomondiale. E poi c’è la sfida delle marche. La KTM (di Miller) ha iniziato la stagione come grande favorita, poi però la Honda sviluppata dal team Estrella Galicia di Marquez (e Rins) ha guadagnato terreno nel corso della stagione. E non da ultima c’è la sfida delle personalità. Alex è come Marc, bravo ragazzo, legatissimo alla famiglia, con mamma e papà che lo seguono ovunque e con il fratello maggiore che lo consiglia. Marquez junior, come il fratello maggiore, è educatissimo, garbato e sempre sorridente. Insomma un po’ il prototipo del pilota di nuova generazione. Al contrario, Jack Miller è un adolescente (19 anni) che sembra un pilota di una volta. Un po’ ruspante e abituato a esprimere il suo disappunto con espressioni ... gergali. Sorride pochissimo e a dirla tutta sembra sempre un po’ incavolato. Un sanguigno. Nel corso della conferenza stampa del giovedì di Phillip island sono stati invitati entrambi. Lo spagnolo della Honda, ha approfittato del passo falso del rivale nell’ultimo giro di Motegi (un lungo seguito da un piccolo contatto con Danny Kent) per incrementare il suo vantaggio in classifica a 25 punti. “Sono concentrato sul campionato. Abbiamo un buon pacchetto e tre gare ancora da disputare. Io corro nella stessa maniera in cui ho corso per tutto l’anno e cerco di affrontarle come gare ‘normali’. Dobbiamo precedere step-by-step, e cercare di vincerle tutte. Fin dalla prima gara in Qatar sapevamo che avremmo avuto una moto competitiva. Siamo migliorati molto nel corso della stagione, specie da quando al Mugello abbiamo avuto un nuovo telaio e delle modifiche al motore. È importante avere il sostegno di Marc accanto”. Miller, che corre in casa  (“e ho scoperto di avere tanti tifosi, molto più di quelli che credevo”) è pronto per il grande salto nella MotoGP, futuro compagno di Cal Crutchlow nel team di Lucio Cecchinello. E vuole lasciare la categoria cadetta da Campione. “La mia gara di casa non poteva arrivare in un momento migliore, dopo due weekend difficili. Siamo stati competitivi in queste ultime due gare, ma non ancora abbastanza da vincere le gare. Ci sono 75 punti in palio e dobbiamo cercare di colmare il divario. Voglio far bene qui, proseguiamo il nostro lavoro come sempre fatto; non c’è un’altra maniera di guidare o di fare tattica. Devo fare quel che so e sperare fino alla fine perchè tutto puó succedere” Alex Marquez finora ha vinto 3 gare, Miller 4.