Piove. La gara è dichiarata bagnata (quindi è possibile scegliere o le rain o le slick). I piloti entrano prima in pista per verificare le condizioni dell'asfalto e moltissimi scelgono le rain. Allo start, Olivera parte a razzo ma Vazquez dopo poche curve prende il comando, mentre Bagnaia viene penalizzato per partenza anticipata. Migno parte dai box perché all'ultimo momento decide di montare le slick. La pista, infatti, non è tanto bagnata da consentire l'uso prolungato delle gomme rain. A 22 giri dal termine Masbou prende il comando della corsa, davanti a Vazquez. Nello stesso giro si fermano a cambiare le gomme Kent, Bastianini e gli altri piloti di vertice. Oliveira era stato il primo ad optare per le slick, perdendo troppo tempo ai box a causa dei meccanici, che non erano pronti al suo rientro. In questa lotteria il debuttante Dalla Porta si ritrova a cavallo del podio virtuale ma con le rain (da sostituire). A 20 giri dalla fine rientrano anche Vazquez e Fenati ed a 19 giri dalla fine Loi (uno dei pochi ad essere partito con le slick) prende il comando. La notizia, però, è la bella rimonta degli italiani: Ferrari quinto e Manzi decimo, con Dalla Porta sempre terzo. Oettl, nel frattempo, continua a far segnare giri veloci e Loi, con le slick, accumula 18 secondi di vantaggio su Mcphee, che gira molto più lento del leader. Grande rimonta di Migno, che ricordiamolo, era partito dai box per montare le slick. Scelta azzeccata. A 17 giri dal termine nelle prime quattro posizioni ci sono Loi, McPhee, Oettl e Migno, il secondo pilota più veloce in pista dopo Fenati, che però è molto staccato dal vertice. A 16 giri dal termine il vantaggio di Loi sale a 20 secondi ed il pilota più veloce in pista diventa Kent (1'41"4), con un tempo che dimostra che è possibile girare sul ritmo del warm up. Ci si avvia verso il finale con Loi che ha 21" di vantaggio su McPhee, 35" di vantaggio su Oettl ed oltre 50" di vantaggio su Migno. L'italiano a 13 giri dal termine si tocca con Dalla Porta (che aveva guadagnato l'interno della curva), finisce fuori pista, dove gli si spegne la moto. Migno riesce a ripartire ma transitando in quindicesima posizione. A 10 giri dal termine Fenati riesce a risalire in quarta posizione, con Antonelli settimo. Nello stesso giro cade Bagnaia, a causa di una repentina perdita di aderenza dell'avantreno e del retrotreno. D'altronde i piloti gareggiano con le slick, anche se una timida pioggi rende l'asfalto un po' viscido. A 9 giri dalla fine Oettl inizia a mettere nel mirino McPhee, un obiettivo possibile per il tedesco. McPhee, però si accorge dell'arrivo di Oettl ed inizia a spingere, per tenerlo a distanza di sicurezza. Il duello a distanza per il secondo ed il terzo gradino del podio è l'aspetto più interessante della corsa, in questo frangente. A 8 giri dalla fine cade anche Vazquez, tradito, come nel caso di Bagnaia, da una repentina perdita di aderenza della gomma anteriore. A 7 giri dalla fine gli italiani sono i piloti più veloci in pista (girano sull'1'43" basso). Antonelli risale in quinta piazza, alle spalle di Fenati; Bastianini al nono posto. A 6 giri dal termine riflettori puntati su Fenati ed Antonelli, 1" al giro più veloce del rivale. Velocissimo Niccolò, in grado di scendere sotto l'1'43" mentre Oettl (terzo) non riesce a fare melgio di 1'46". A 3 giri dalla fine errore di Antonelli, che viene risucchiato nel gruppo in lotta per il quinto posto, capitanato da Bastianini, che con Kent fuori dalla zona punti, ha la possibilità di guadagnare terreno in campionato. A 2 giri dal termine la pioggia aumenta d'intensità ma non ci sono altri colpi di scena. Prima vittoria per Loi. Primo podio per Oettl. Secondo posto per McPhee. Il primo italiano al traguardo è Fenati; quarto. Qui potete leggere la classifica della gara della Moto3 Riccardo Piergentili