“La verità è che non ero troppo concentrato su questo risultato. Ovviamente avevo voglia di vincere ma non pensavo arrivasse così in anticipo. Normalmente tutto si risolve nelle battute finali della stagione, a Valencia. Se ad esempio fossi caduto qui non sarebbe stato un problema e non avevo nessuna pressione”, così Brad Binder, neocampione della Moto3, commenta il titolo appena conquistato.

La classe leggera ha trovato infatti un nuovo campione e nella quattordicesima gara stagionale, al MotorLand di Aragon. Al pilota del team KTM Ajo è bastato il secondo posto dietro a Jorge Navarro per assicurarsi  matematicamente il titolo del 2016 con quattro gare in anticipo. Binder ha riportato il Sudafrica in vetta alle competizioni motociclistiche mondiali dopo il successo del 1980 di Jon Ekerold e quelli precedenti di Kork Ballington. L’anno prossimo guiderà un prototipo della categoria intermedia vestendo sempre i colori Ajo e iniziando la grande avventura della moto di Mattighofen in Moto2.

La stagione si apre con il GP del Qatar e l’arrivo in volata nella notte del deserto è preludio delle sfide che caratterizzeranno la stagione, al traguardo per il numero 41 è battuto per pochissimo da Niccolò Antonelli, Ongetta-Rivacold.

Sul bagnato della pista argentina di Termas de Rio Hondo arriva terzo dietro a Jorge Navarro e a Khairul Idham Pawi, che vince con un distacco chilometrico.

Binder conclude al terzo posto anche il GP delle Americhe vinto da Romano Fenati, davanti a Navarro.

A Jerez de la Frontera si qualifica in prima fila al secondo posto ma una penalità gli impone la partenza dall’ultima posizione. Arriva a giocarsi la vittoria nel gruppo di testa nel quale è presente Navarro, il duello tra i due si accende a sei giri dalla fine, il sudafricano vince.

A Le Mans Binder non sbaglia e vince davanti a Fenati e a Navarro.

Al Mugello il pilota KTM conquista altri 25 punti iridati davanti a Fabio Di Giannantonio.

Al GP di Catalogna la striscia vincente del sudafricano è interrotta da Navarro che davanti al pubblico di casa sale sul gradino più alto del podio proprio a Binder che però mantiene la leadership del campionato.

Al GP ad Assen però non brilla ed è solo dodicesimo e nel GP successivo chiuderà all'ottavo posto una gara segnata dalla pioggia.

Binder torna nelle posizioni che contano nella gara di casa per la sua moto. Al Red Bull Ring è sul podio, al secondo posto, battuto nel finale da Joan Mir. Si profila  però un nuovo avversario per il migliore della Moto3™, Enea Bastianini del team Gresini che nella gara di Spielberg arriva terzo.

Al GP della Repubblica Ceca in qualifica conquista la pole position ma Brno si rivela amaro per il leader della classifica che cade a pochi passaggi dalla fine quando al comando della gara, tradito dall’asfalto bagnato. Resta comunque primo ma l’italiano del team Gresini si avvicina, ora è terzo grazie al quarto posto finale davanti a Navarro, sempre secondo ma decimo a Brno. 

Al successivo GP di Gran Bretagna arriva la quarta vittoria stagionale, Navarro finisce  a zero, restando coinvolto a fine gare in uno scontro con Andrea Migno.

Sulla pista di Misano per il GP di San Marino, Binder domina dalle qualifiche e vince il duello con Bastianini. È la sua quinta vittoria, la prima dopo la partenza al palo.

Arriviamo così ad Aragon, dove il secondo posto dietro a Navarro gli consegna il titolo.

“La verità è che tutto mi sembra un po’strano e non ci credo ancora", ha detto Binder a MotoGP.com. "È stato così veloce, ci ho messo molto ad addormentarmi ad Aragon domenica e ho provato tante emozioni. Abbiamo celebrato il mio successo dopo il podio e festeggiato in paese con i miei famigliari e la mia scuderia, è stato molto bello. Poi siamo rimasti al circuito per una giornata di prove. Sembra che tutto sia rimasto come prima, solo che sono il campione del mondo”.

Come saranno le ultime quattro gare del campionato?

“Saranno quattro GP da godere al massimo, correre e vedere quello che succede. Ora devo uscire in pista convinto di vincere tutte le prove da qui alla fine”.

Quale è stata la svolta della stagione?

“La mia prima vittoria a Jerez, partire per ultimo e vincere è stato incredibile. Ogni volta che ho avuto delle difficoltà successive mi sono detto: ‘se siamo stati in grado di rimontare dall’ultima posizione e vincere allora possiamo fare nostro anche questo GP’. Dopo la prima vittoria fai uno scatto mentale che ti dà la forza per fare bene nelle gare successive”.