Enea Bastianini è il primo dei piloti italiani in classifica generale della Moto3. Il portacolori Gresini Racing occupa il terzo posto a quattro punti da Jorge Navarro, team Estrella Galicia 0,0. Proprio la scuderia spagnola sarà il suo futuro box nel 2017 ma prima c’è l’impegno per il titolo virtuale di vicecampione.

“Il mio campionato si può dividere in due fasi ben distinte: da una parte c’è un inizio difficile, dall’altra un finale che invece si sta rivelando molto bello”, ha dichiarato Bastianini a MotoGP.com. “Ovviamente quindi non posso essere del tutto soddisfatto di come sono andate le prime gare, ma per quanto riguarda la seconda metà della stagione, sono pienamente soddisfatto dei risultati e di come sta andando”.

Anche il GP di Aragon non è stato male…

 “Il Gran Premio di Aragon è stata una gara bellissima, nella quale mi sono divertito molto a battagliare nel gruppetto di testa con Binder, Navarro e Di Giannantonio”, commenta Bastianini. “In particolare riuscivo ad essere più efficace in staccata rispetto a quanto accaduto in altre occasioni, e grazie a ciò sono riuscito a superare diverse volte Binder in frenata. Sorpassi che hanno rappresentato una grande soddisfazione per me. Peccato soltanto per l’esito dell’ultimo giro, nel quale ero al comando della gara, ma gli altri piloti sono stati bravi a sfruttare la scia nell’ultimo rettilineo e così mi sono dovuto accontentare del terzo posto”.

Hai perso la seconda piazza iridata ma sei vicino a Navarro…

“Navarro è senza dubbio il pilota da battere in queste ultime 4 gare se vorrò conquistare il secondo posto in campionato: credo che sarà una battaglia molto equilibrata, e lo sapremo soltanto a Valencia chi riuscirà a spuntarla. In alcune piste sarà favorito lui, in altre io, ma penso che vedremo una battaglia serrata in ogni Gran Premio. Dopo il terzo posto in classifica dello scorso anno sarebbe bello migliorare e ottenere il secondo posto, ma dovrò comunque difendermi anche dagli altri piloti vicini in classifica”.

Per il 2017 il cambio di squadra, perché?

“Dopo tre anni passati nello stesso team, nei quali ho imparato tantissimo, era giunto per me il momento di cercare nuove sfide e credo che questo cambiamento sarà un grande stimolo per me. Sono soddisfatto della scelta che ho fatto, avrò l’opportunità di crescere e imparare ancora di più.

 “Desidero ringraziare tantissimo Fausto Gresini e la Gresini Racing per avermi dato l’opportunità di esordire nel mondiale, realizzando un sogno: in questi tre anni insieme ho potuto imparare tantissimo come pilota e sono cresciuto anche a livello umano. Ora mi sento più maturo e più forte, pronto ad affrontare nuove sfide”.

I tuoi obiettivi per il 2017?

“Anche quest’anno ero dato come uno dei favoriti nella lotta al titolo, poi in realtà Binder ha fatto la differenza dimostrandosi veloce sin dall’inizio su tutte le piste. Nel 2017 sarà perciò importante prepararsi nel migliore dei modi nel corso dei test invernali, in modo da farsi trovare pronti sin dalle prime gare. Penso che potrò avere buone chance”.