Binder, Bastianini, Ono, Bulega, Migno, Oettl. Sono stati loro i grandi protagonisti della gara Moto3 di Motegi. Scattati forte al via, hanno fatto il “vuoto” e caratterizzato la sfida giapponese. Ognuno, però, ha avuto un destino diverso sotto la bandiera a scacchi.

TRADITO ALL’ULTIMO - Male è andata ad Andrea Migno: veloce in prova e consistente in gara, il romagnolo del Team Sky VR46 era uno dei maggiori candidati ad un finale da podio e invece è finito in terra, a due giri dalla fine alla curva nove, proprio mentre si preparava ad attaccare le posizioni di testa.

PROBLEMI DI PESO - Peggiore è stata la domenica di Ono: il giapponese, dopo aver conquistato il terzo gradino del podio sulla sua pista e davanti al suo pubblico, ha festeggiato ma poi si è trovato davanti una scomoda realtà: alle verifiche tecniche, il peso della sua moto è stato trovato sotto il limite minimo consentito. Risultato? Squalifica, da regolamento.

UN PREMIO PER IL ROOKIE - Chi ne ha approfittato è stato Nicolò Bulega. Il rookie della stagione aveva vissuto una due giorni di prove da grande protagonista e anche in gara si è giocato la vittoria fino alla caduta del compagno di squadra Migno. Per evitarlo, è stato costretto a rallentare e alla fine ha perso il “trenino” della vittoria e anche il podio, chiudendo quarto. La squalifica di Ono l’ha riportato tra i grandi, una ciliegina sulla torta perfetta per un week-end da pilota navigato.

UN CENTESIMO DI DIFFERENZA - E la vittoria? Alla fine è stata una questione a due tra il neo-iridato Brad Binder (KTM) e l’azzurro Enea Bastianini (Honda). A causa della caduta di Migno si sono ritrovati loro a giocarsi il primo posto. All’uscita dell’ultima curva è stato Bastianini (bravo più volte, nel corso della gara, ad annullare i tentativi di fuga del sudafricano) a presentarsi per primo sul rettilineo. Binder, sfruttando la scia, ha recuperato metri ma non è bastato: il “Bestia” si è portato a casa una vittoria meritata al fotofinish, per un solo centesimo di secondo, chiudendo un fine settimana da ricordare e conquistando (grazie al ko di Navarro) anche il secondo posto in classifica generale.

DIGGIA TIENE - Gli altri italiani? Fabio Di Giannantonio non aveva il passo dei primi ma alla fine è riuscito a tenere la testa del secondo gruppetto e chiudere con un’ottima top five, alle spalle di Philipp Oettl e davanti a Francesco Bagnaia. Antonelli ha concluso in decima posizione dietro Loi, Quartararo e Mir e davanti a Lorenzo Dalla Porta.