Ci sono delle giornate in cui Fenati devi lasciarlo stare. Romano è senza dubbio uno dei migliori italiani degli ultimi anni ma fino ad ora a causa della mancanza di costanza di rendimento è mancato il titolo iridato. Il GP delle Americhe 2017 è una di quelle giornate in cui l'italiano non poteva essere infastidito da nessuno. Fenati ha dominato. Solo Canet ha provato a mantenere il ritmo di Romano ma il tentativo dello spagnolo è fallito e Aron ha terminato anzitempo la sua corsa, strisciando sull'asfalto del Texas. La Moto3 è famosa per i suoi arrivi in volata ma questa volta Fenati è arrivato prima, molto prima di tutti gli altri. Impresa rara, nella classe delle quarto di litro a quattro tempi. "Dopo la bandiera rossa, siamo stati bravi - ha dichiarato Fenati -. Abbiamo cambiato la gomma anteriore ed è stata la mossa vincente. Ho combattuto con Canet, che andava davvero forte. Sapevo che dovevo passarlo e dargli fastidio. L'ho fatto ed è andata bene così".

Durante il terzo giro, con due tornate completate, la Direzione Gara ha deciso di esporre la bandiera rossa a causa della caduta del giapponese Toba. Pilota illeso, moto rimasta in una situazione pericolosa. Nuova partenza, gara più corta. Anche questo episodio non ha tolto la concentrazione a Fenati, che ora è a ridosso del secondo posto della classifica mondiale e può iniziare la caccia a Mir, il pilota che prima del GP delle Americhe sembrava irragiungibile. Ad Austin, lo spagnolo del team Leopard non è andato oltre l'ottavo posto e ha mostrato per la prima volta il suo lato "umano".

Sopra al podio texano si sono viste due bandiere tricolore. Quella di portata da Fenati ma anche quella portata da Di Giannantonio, che fino all'ultima curva ha lottato con il compagno di squadra (Martin) per il secondo posto. "All'inizio speravo che Fenati e Canet non scappassero - ha detto Di Giannantonio -invece sono partiti fortissimo e io non riuscivo a tenere il loro passo. Così ho fatto la mia gara e alla fine me la sono giocata con Martin. Ho tentato un sorpasso all'ultima curva ma è andata male. Cioè... è andata bene, perché sono salito sul podio!

Dopo una partenza di mondiale in salita, due belle prestazioni di Bastinini e Bulega. In Qatar e in Argentina Nicolò aveva dimostrato di essere veloce ma in gara non ha ottenuto i risultati sperati. "Dopo due gare negative sono contento di essere tornato a lottare per le posizioni di vertice - ha dichiarato Bulega -. Probabilmnte qua le Honda erano più a punto. Io ero un po' più impiccato. Ho già la testa a Jerez, dove normalemtne vado forte". Enea, al contrario di Nicolò, non era ancora riuscito ad essere veloce ed era alla ricerca del feeling con la sua Honda.

Dopo il GP delle Americhe Bastianini tornerà in Europa più fiducioso. "Sono riuscito a restare con i migliori ed è un bel sollievo - ha detto Bastianini -. A metà gara sono rimasto intrappolato in un gruppone. Alla fine ho provato a lottare per il podio ma non sono riuscito a centrare l'obiettivo. Per ora va bene così. Mi basta essere tornato protagonista".

Qui potete leggere la classifica della gara della Moto3.