Chissà cosa passa nelle testa di un pilota in un gara in cui si possono perdere quindici posizioni in un giro? Il GP Italia della Moto3 è stato ricco di emozioni perché incerto fino all'ultimo metro. Una gara in cui un gruppo di oltre quindici scatenati si è dato battaglia, senza esclusione di colpi. La pista del Mugello è larghissima ma non è mai sembrata così stretta. In rettilineo i piloti cercavano spazi larghi pochi centimetri e in curva entravano appaiati a gruppi di tre. Raramente si è vista una lotta così serrata!

GARA LOTTERIA - La gara è iniziata con la retrocessione del poleman Martin, che ieri aveva effettuato una manovra pericolosa nei confronti di Di Giannantonio, subito protagonista insieme a Fenati. Dopo pochi giri è apparso chiaro che la vittoria del GP Italia era come una vincita alla lotteria. Numerose le prove di arrivo in volata, dove sembrava chiaro che uscire davanti a tutti dalla Bucine era fondamentale. Infatti, l'effetto scia cambiava le carte in tavole solo nell'ultima parte del rettilineo. A turno, numerosi piloti sono stati in testa, tra cui diversi italiani: Di Giannantonio, Fenati, Bulega e Migno.

LA PRIMA DI MIGNO - A pochi giri dal termine, Di Giannantonio sembrava il favorito ma è proprio nella parte finale della corsa che Migno ha costruito il suo capolavoro. Andrea ha preso la testa della gara all'ultimo giro, ha guidato meravigliosamente e alla Bucine non ha permesso a Di Giannantonio di superarlo. Migno è uscito dall'ultima curva con una velocità elevatissima ed è riuscito a transitare primo sul traguardo. È la prima vittoria per il pilota del team Sky. "Non so neppure descrivere come mi sento - ha dichiarato Migno -. Non ricordo nulla dell’ultimo giro! Sto provando un’emozione unica. Vincere la mia prima in gara in Malesia, ad esempio, non mi avrebbe causato queste sensazioni. Durante il weekend ho avuto qualche difficoltà. Nel warm up abbiamo cambiato qualcosa e nella parte finale della corsa ho trovato il feeling che mi serviva per ottenere questo risultato. Oggi sentivo che era la mia giornata e alla fine ho pensato che dovevo provare a vincere. Ho dato il massimo ed è andata benissimo. Forse il vento mi avrà spinto, non lo so... Posso solo dire che durante il giro di rientro ai box non riuscivo a smettere di piangere. Questa vittoria è una liberazione!".

PUNTI PESANTI PER DI GIANNANTONIO - Di Giannantonio si è dovuto accontentare del secondo posto, che vale oro, perché grazie ai punti conquistati al Mugello Fabio è salito al terzo posto della classifica mondiale, davanti a Fenati, oggi solo tredicesimo perché "inghiottito" dal "serpentone" di piloti che si sono giocati la vittoria. Mir (oggi settimo) resta il leader della classifica davanti a Canet, che ha solo tre punti in più di Di Giannantonio. "Il mio piano era essere secondo all’ultima curva per vincere sfruttando la scia - ha detto Di Giannantonio -. Andrea ha fatto un’ultima curva eccezionale e non sono riuscito a superarlo per pochissimi millesimi di secondo". Altri italiani protagonisti sono stati Bulega (decimo) e Bastianini (undicesimo), che però negli ultimi giri non sono riusciti a restare a contatto con la testa della corsa.

Qui potete leggere la classifica della gara della Moto3.

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