Continua anche in Austria lo strapotere di Joan Mir nella Moto3 edizione 2017. Lo spagnolo del Team Leopard ha dimostrato ancora una volta di poter fare la differenza rispetto al folto gruppo degli avversari che anche oggi hanno provato ad infastidirlo. Partito piuttosto indietro in griglia rispetto al suo standard (decimo), Mir è risalito subito forte e, sbarazzatosi degli avversari, è riuscito a prendere un buon margine di vantaggio, gestito fin sotto la bandiera a scacchi. Tre secondi, alla fine, gli hanno permesso di passare sul rettilineo a braccia alzate davanti a un “plotone” di 14 piloti. 

MARTIN, PODIO DA EROE - Nessuno di loro è stato in grado di tenere il passo del fenomeno spagnolo del Team Leopard Racing (Honda) ma il più veloce degli “umani” è stato il tedesco Philipp Oettl. Parente d’arte, a suo agio sul tracciato austriaco, l’alfiere KTM del Team Sudmetall Schedl è riuscito a beffare gli avversari al fotofinish, centrando un’ottima seconda piazza. Alle sue spalle, il rientrante Jorge Martin: venerdì, il pilota Honda del Team Del Conca Gresini aveva rinunciato alle prove a causa del riacutizzarsi del dolore causato dall’infortunio alla gamba ma oggi è stato autore di un mezzo “miracolo”, chiudendo terzo a soli otto millesimi da Livio Loi. Top five per Aron Canet, davanti al primo degli italiani, Fabio Di Giannantonio.

POCO “ARROSTO” PER I NOSTRI - L’altro alfiere Gresini era stato uno dei più veloci in prova ma oggi non è riuscito a lottare per il podio fino alla fine a causa di una scelta errata di rapportatura. Con questi punti, però, torna quinto in classifica generale, a 10 lunghezze proprio da Martin. L’Italia della Moto3 non ha brillato oggi, nonostante i tanti piloti presenti nel gruppone che “contava”. Bastianini e Bulega hanno chiuso rispettivamente decimo e undicesimo alle spalle della rivelazione (l’ennesima, spagnola) Jaume Masia: il pilota KTM, all’esordio assoluto nel mondiale, è stato spesso in testa al gruppo a “caccia” di Mir senza timori reverenziali nei confronti degli altri piloti e si è anche permesso il lusso di migliorare il record della pista.

FENATI MAI AL TOP - Romano Fenati ci ha provato ma, come dichiarato a fine gara, la sua moto, all’altezza delle altre in uscita di curva, aveva qualche problema di velocità sui lunghi rettilinei del circuito austriaco. Con il 13esimo posto finale, il marchigiano vede allontanarsi sempre di più la testa della classifica: ora Mir è a 64 punti. Troppi, evidentemente, per pensare a un miracoloso recupero. Poco fuori dalla zona punti, Arbolino e Pagliani. Tra le cadute “eccellenti”, quella di Migno quando si trovava in seconda posizione (rientrato, ha chiuso 21esimo), poi Antonelli, Dalla Porta, Bendsneyder, McPhee e Bezzecchi.