Nella domenica di Aragon la nebbia è tornata a fare capolino con un certo vigore, tanto che il warm-up della Moto3 previsto per le 8:50 è stato ritardato e alla fine annullato. Un imprevisto che ha creato conseguenze a catena su tutto il programma e che in ultima conseguenza ha penalizzato proprio i piloti della Moto3, costretti a gareggiare alle 11:40 solo su 13 giri di distanza. Quella di Aragon, dunque, è stata una sorta di gara sprint con una bagarre che è esplosa già nelle primissime curve e non si è mai spenta.

Nelle prime fasi di gara sono stati Martin, partito benissimo dalla pole position, e Bastianini a dare spettacolo, mentre Foggia perdeva qualche posizione e Bulega veniva addirittura risucchiato a centro gruppo a causa di una brutta partenza. I due piloti di testa, tuttavia, si sono ostacolati a vicenda nei primi due giri tanto da perdere subito quel poco vantaggio che avevano accumulato sul resto del gruppo, favorendo il rientro di Canet e Mir.

La bagarre è continuata fino a cinque giri dalla fine quando Rodrigo è caduto e anche Di Giannantonio è entrato nel gruppetto dei primi, alzando il livello dello scontro. Da quel momento in poi è stato praticamente impossibile contare i continui sorpassi e controsorpassi fino alla volata finale, dove Joan Mir è stato il più lesto di tutti, battendo di pochi millesimi Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini. Fuori dal podio sono arrivati Jorge Martin e Aron Canet, mentre la top ten è chiusa da McPhee, Ramirez, Foggia, Oettl e Fenati. 

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