Ieri, in qualifica, aveva dimostrato di essere il più forte anche su questa pista. E oggi, Jorge Martin, ha portato a casa il “bottino pieno”. Partito dalla pole position della Moto3 sul circuito di Sepang, lo spagnolo del Team Del Conca Gresini si è messo subito in testa ed ha fatto il suo ritmo.

FUGA PER LA VITTORIA - Ritmo insostenibile per tutti i suoi rivali. Sia per Marco Bezzecchi, che alla vigilia aveva 12 punti da recuperare in classifica generale, sia per Fabio Di Giannantonio, lontano 20 punti dal compagno di squadra. I due non sono riusciti a contrastare Martin e sotto la bandiera a scacchi sono passati rispettivamente quinto e sesto, a quattro secondi di distacco dall’avversario.

PRIMO SIGILLO PER LUI, TERZO PER IL TEAM - Un risultato che ha dato “via libera” ai festeggiamenti del 20enne di Madrid: Martin diventa campione del mondo alla sua quarta stagione di Moto3, dopo due anni di apprendistato con la Mahindra e dopo aver sfiorato il podio assoluto nel 2017 (quarto posto) alla sua prima apparizione con la Honda gestita da Fausto Gresini. Una grande soddisfazione anche per il team italiano, che dopo due corone conquistate nella sua storia nella classe di mezzo (nel 2001 con Kato e nel 2010 con Elias) centra la vittoria anche in quella più piccola.

DOPPIETTA ITALIANA LEOPARD RACING - Degli undici piloti che hanno formato il “gruppone” di inseguitori di Martin per tutta la gara, i più veloci alla fine si sono rivelati i due alfieri azzurri del Team Leopard Racing: secondo, a tre secondi e mezzo, ha chiuso il toscano Lorenzo Dalla Porta mentre terzo nella sua scia si è piazzato Enea Bastianini. Fuori dalle posizioni da “coppa” Albert Arenas, che ha preceduto Bezzecchi, Diggia, Binder, un ottimo Tony Arbolino, Suzuki e Niccolò Antonelli, il quale conquista una positiva top ten.

Per quanto riguarda gli altri italiani, poco fuori dalla zona punti Andrea Migno (16esimo) e Stefano Nepa (21esimo). Cadute, invece, per due dei possibili protagonisti di questa gara, Dennis Foggia e Celestino Vietti.