Tra i cordoli tricolori, tra le decine di migliaia di spettatori presenti sui prati e nelle tribune e nel giorno della Festa della Repubblica, non poteva esserci finale migliore per la gara della Moto3 al Mugello. Tra i 17 piloti che si sono giocati la vittoria negli ultimi giri, è stata una questione di "fotofinish" tra due azzurri: Tony Arbolino e Lorenzo Dalla Porta. Poleman il primo, "padrone di casa" il secondo. Due modi differenti di interpretare la gara: Tony sempre nella "pancia" del gruppo ma mai oltre il sesto/settimo posto, Lorenzo quasi sempre in testa e per due o tre volte alla ricerca della fuga giusta per vincere in solitaria. 

TATTICHE DIVERSE - Dalla Porta si è dimostrato il più veloce in molti dei tratti del circuito toscano (impressionante la differenza che riusciva a fare nell'ultima curva Bucine) ma non è bastato per portare a casa la vittoria: il toscano del Team Leopard si è presentato in testa all'uscita dell'ultima curva ma il gioco delle scie ha favorito Tony Arbolino, che si è sbarazzato prima di Masia e poi, allargando la traiettoria, è riuscito ad avere la meglio sul connazionale. E' la prima vittoria per il 18enne lombardo: quest'anno, alla terza stagione mondiale dopo vari piazzamenti da top ten, ha conquistato il primo podio in Argentina e la vittoria proprio davanti ai suoi tifosi, sul circuito di casa.

RIMONTA ANTONELLI - Terza posizione per lo spagnolo Jaume Masia (Bester Capital Dubai) che con la sua KTM ha diviso in due il monopolio italiano nei primi cinque posti. Quarto, infatti, ha chiuso Nicolò Antonelli. Il romagnolo, partito 18esimo, ha fatto una rimonta da manuale e negli ultimi giri si è ritrovato a giocarsi la vittoria. Peccato, perché nelle ultime curve è stato rallentato da un'entrata dura ma corretta di Masia, che non gli ha permesso di presentarsi in testa all'ultima curva. Ha mancato il podio per sette centesimi ma ha risollevato la sua classifica: ora è a 13 punti dal leader Canet. Alle spalle del pilota della SIC58 Squadra Corse si è piazzato Dennis Foggia: il romano ha chiuso a due decimi dal vincitore e ha dimostrato di poter lottare per il podio con una gara corsa sempre nelle prime sei o sette posizioni.

FENATI/MIGNO KO - Nella top ten sono finiti anche John McPhee, Aaron Canet, Tatsuzki Suzuki, Celestino Vietti e Darryn Binder. Per quanto riguarda i colori azzurri, 21esimo si è piazzato Riccardo Rossi mentre da segnalare la scivolata doppia di Romano Fenati e Andrea Migno nelle battute conclusive, mentre si trovavano nel gruppo in grado di giocarsi la vittoria. Out, nelle prime tornate, Gabriel Rodrigo e la wild-card Kevin Zannoni, sorpresa della giornata di prove di venerdì.