Era partita male la domenica a Motegi per Lorenzo Dalla Porta: il toscano del team Leopard Racing era rimasto per gran parte del warm up nel box per risolvere un problema tecnico. E allo start sembrava che non lo avesse risolto, perché ha perso alcune posizioni ed era solo settimo al primo passaggio e additittura nono al terzo giro. Poi, però, ha cambiato marcia e ha cominciato a recuperare posizioni, fino a conquistare la vittoria, prevalendo in una splendida lotta a cinque.

Secondo posto per il vincitore della gara a Buriram, Albert Arenas, al secondo podio consecutivo. Bel terzo posto per Celestino Vietti: il portacolori dello Sky Racing Team VR46 s’impone sul pilota di casa Tatsuki Suzuki e su Sergio Garcia. I primi cinque sono arrivati racchiusi in poco più di quattro decimi.

LA DEDICA - Per Lorenzo Dalla Porta è la seconda vittoria della stagione dopo quella in Germania, ed è particolarmente preziosa, perché lo rinsalda al comando della classifica generale anche grazie alla caduta di Canet, che rimedia il terzo zero della stagione. Dalla Porta lascia il Giappone con 47 punti di vantaggio e tre gare da disputare.

Dalla Porta ha dedicato la vittoria alla nonna Nicoletta, che gli regalò la prima moto per realizzare il suo sogno: diventare pilota. Per onorarla, fin dall’inizio della sua carriera il toscano corre con il numero 48, che il suo anno di nascita di colei.

LA GARA - Niccolò Antonelli parte dalla pole, ma è il suo compagno di squadra nel  team SIC58 Squadra Corse Tatsuki Suzuki ad andare subito al comando al via dalla terza casella della prima fila. Il giapponese fa una partenza perfetta che gli permette di imporsi su Alonso Lopez e Makar Yurchenko.

Tony Arbolino, scattato dalla 27° casella dopo una qualifica difficile, ma il più veloce nel warm up, recupera nove posizioni in un giro e dopo sette passaggi si trova quasi in top 10. Intanto a metà gara Lorenzo Dalla Porta va al comando.

Nel frattempo Canet è quinto seguito da Celestino Vietti e John Mcphee. Arbolino risale fino all’ottavo posto ma cade alla curva 5 perdendo il controllo dell’anteriore e viene accompagnato al centro medico per degli accertamenti.

A cinque giri dalla fine Canet scivola alla curva 9 perdendo anche lui l’anteriore. Ripartito, si ritrova a risalire dalla 21° posizione e decide di tornare al box. Lo spagnolo incassa uno zero pensante, il terzo dopo quello di Misano e di Buriram, mentre l’ultimo giro vede un gruppo di cinque piloti: Dalla Porta in testa tallonato da Suzuki, Arenas, Vietti e Garcia. Il toscano taglia per primo il traguardo seguito da Arenas e Vietti che recuperano due posizioni. 

Suzuki  manca il podio dopo aver passato gran parte della gara in seconda posizione. Decima posizione per Andrea Migno, mentre Antonelli finisce 12°. Ritiro per Romano Fenati che ha preso la via dei box a cinque giri dalla fine quando militava fuori dalla zona punti.

Qui la classifica del Gran Premio del Giappone di Moto3.