Ci ha preso gusto, Lorenzo Dalla Porta. Dopo aver vinto il titolo a Phillip Island, il toscano del Team Leopard Racing porta a casa un’altra vittoria (la quarta stagionale e terza consecutiva, cosa rara in una classe combattuta come la Moto3) anche in Malesia. Lo fa al termine di una gara perfetta, gestita bene nel gruppetto di testa fino alla bandiera a scacchi, sotto la quale è passato con quattro decimi di vantaggio rispetto al primo inseguitore. Un’altra affermazione che rafforza ancora di più il valore di una stagione splendida, amministrata con il piglio di chi sa come e quando accelerare e quando invece tirare i remi in barca e raccogliere più punti possibili per il campionato.

MASIA, CHE RIMONTA - Sgombro da pensieri “iridati”, Lorenzo a Sepang ha corso sopra una messa a punto non perfetta: all’ultimo giro, ha superato il connazionale Vietti e, con un’aggressività (sportiva) degna di un campione del mondo, si è presentato in testa sul traguardo, primo di un gruppetto di sette piloti in grado di giocarsi la vittoria fino all’ultima curva. Alle sue spalle si è piazzato Sergio Garcia, al primo podio della sua carriera. Il giovane spagnolo si è messo dietro Jaume Masia, il quale è stato autore di una rimonta pazzesca: vittima di un problema alla sua moto nel giro di ricognizione, è stato costretto a scattare dall’ultima piazza sulla griglia di partenza, rimontando fino a raggiungere il gruppo di testa a metà gara per poi festeggiare un podio insperato.

BRAVO CELESTINO - Da segnalare la grande gara di Celestino Vietti. In testa all’ultimo giro, il pilota Sky Racing Team VR46 è stato passato prima da Dalla Porta e poi risucchiato dagli altri del primo gruppetto: chiude quinto, ma ancora una volta in grado di lottare con i primi della categoria. Da miglior rookie della stagione. Nei primi giri, invece, sono finiti fuori pista due possibili protagonisti della gara, ovvero Tatsu Suzuki e Gabriel Rodrigo: i due si sono toccati mentre si trovavano in testa, scivolando e dicendo entrambi addio ai sogni di gloria. Gara comunque positiva anche per gli “ex” rivali di Dalla Porta per il titolo: Canet ha chiuso ottavo e Arbolino nono, a tre secondi dal vincitore.