A soli 16 anni, Can Oncu sta vivendo l’ennesimo cambiamento agonistico. Il giovanissimo turco, nel 2020 passerà dal Motomondiale al paddock delle derivate di serie, saltando da una moto da 250 centimetri cubi ed un solo cilindro ad una dotata di quattro cilindri in linea con cubatura 600.

Manuel Puccetti, che di turchi se ne intende, ha visto ancora lungo, perché il manager italiano si trova al centro dell’operazione: “È un bel colpaccio perché Can Oncu è un grande talento. Il Turkish Racing Team gestirà il terzo dei miei piloti, in una squadra junior. L’anno prossimo avremo quindi Mahias, Oettl, Oncu e Fores distribuiti in due classi”.

Moto3: chi è Can Oncu, la sorpresa di Valencia

Talento, un po’ smarrito

Dopo aver sorpreso tutti proprio un anno fa, con il trionfo nella Moto3 al debutto, diventando il più giovane a vincere una gara del Motomondiale, Oncu prometteva faville ma, in realtà, quest’anno si è visto poco. Piste da imparare, ambiente da conoscere ed un infortunio hanno limitato l’ascesa di Can, finito a punti in soli tre Gran Premi. La KTM era una moto che lui già aveva guidato nella Red Bull Rookies Cup, ma quella del mondiale è più potente e sofisticata.

Moto3 Valencia: LE PAGELLE

Durante l’inverno, il sedicenne di Alanya avrà il tempo per prepararsi alla Supersport, categoria in cui il mentore Kenan Sofuoglu detiene record e contatti giusti ed una esperienza sulla Ninja ZX-6R utile ad eventuali dritte e consigli.