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Classe 1983, Manuel Poggiali è il coach del Team Gresini a cui porta tutta la sua esperienza maturata in pista. L’esperienza di un due volte campione del Mondo: in 125 nel 2001, nella 250 nel 2003. E sulla Moto3, la sua opinione è particolarmente interessante. "Credo sia una categoria molto formativa dal punto di vista della gestione della gara, perché insegna dei valori. Mi piace meno se parliamo delle qualifiche: anche se quest’anno è cambiata la formula, con Q1 e Q2, la sostanza è la stessa e ci sono state situazioni anche imbarazzanti". 

Per evitarle, cosa consiglieresti? 
"Opterei per la formula del giro secco, come in MotoE. Credo sia molto bella dal punto di vista dello spettacolo, con 40 minuti di emozioni e ognuno è chiamato a dare il massimo, senza sbagliare. Insegna a prendersi delle responsabilità e a metterci del proprio, senza aiuti di nessun tipo. Così emerge la personalità". 

Nel 2019 abbiamo visto soltanto due moto: Honda e KTM.  
"Anche se le prestazioni sono abbastanza simili, sono moto opposte. Richiedono stili di guida diversi e una differente interpretazione, sta nella bravura del pilota adattarsi e trovare la soluzione migliore. La Honda è molto equilibrata, il suo punto forte è la scorrevolezza, la percorrenza nelle curve ad ampio raggio. La KTM richiede una guida spigolata, è più forte nelle ripartenze e va guidata in maniera più aggressiva in frenata e nelle curve lente".  

Come vedi il ritorno dell’Husqvarna, che rientra nell’orbita KTM? 
"Dalle informazioni emerse finora, al di là del pacchetto aerodinamico che rappresenta forse la novità maggiore, è effettivamente molto simile alla KTM. La Casa austriaca investirà molto in vista del 2020, è vogliosa di rivincita e ha anche azzerato l’impegno in Moto2 proprio per concentrarsi maggiormente su Moto3 e ovviamente MotoGP".  

A guidare l’Husqvarna ci saranno Fenati e Lopez, nel Max Racing Team. 

"Romano è un pilota di esperienza nella categoria ed è molto forte. Cambia struttura e avrà dalla sua l’esperienza di Biaggi, che ha scritto pagine di storia del motociclismo e gli darà input importanti. Alonso è un giovane molto interessante, e dopo il suo bel finale del 2019 credo possa fare bene".

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