La prima gara dell'anno del Campionato del Mondo MotoGP si è conclusa per la classe Moto3 con la vittoria di Albert Arenas che per tutta la gara, nonostante i tanti sorpassi tipici della categoria leggera, è riuscito a rimanere nel gruppo di testa fino a tagliare per primo il traguardo.

Una gara che avrebbe potuto regalare posizioni di rilievo anche per gli italiani con Tony Arbolino, Dennis Foggia e il giapporiccionese Tatsuki Suzuki che però non sono riusciti a portare a casa il podio.

La gara


La prima gara ha visto quindi la vittoria di Albert Arenas dell'Aspar team, mentre il secondo gradino del podio è andato a John Mcphee, veterano della classe leggera con il Petronas Sprinta Racing.

La terza posizione, invece, ha visto il primo “giallo” della stagione: a tagliare il traguardo, sarebbe stato Jaume Masia in sella alla Honda del team Leopard, ma una volta arrivato al parco chiuso ha avuto la brutta notizia di essere stato penalizzato per aver superato i limiti della pista nell'ultimo giro e la direzione gara ha deciso così di dare la terza posizione ad Ai Ogura che aveva tagliato il traguardo quarto.

In quinta posizione, è riuscito invece a spuntarla Tatsuki Suzuki del team Sic58 Squadra Corse mentre al sesto posto è arrivato Gabriel Rodrigo.

Il primo pilota italiano a piazzarsi in classifica è stato Dennis Foggia al suo esordio con il team Leopard: l'italiano è arrivato nono alle spalle di Alcoba e Salac.

Tra gli italiani, il quindicesimo piazzamento è andato a Tony Arbolino che sul finale ha avuto un contatto con Darryn Binder perdendo molte posizioni e costretto a fine gara anche a cedere una posizione per aver superato i limiti della pista nell'ultimo giro, mentre la sedicesima piazza è andata ad Andrea Migno. L'altro pilota dello Sky Racing team VR46 Celestino Vietti ha invece tagliato il traguardo in ventinovesima posizione in quanto è caduto alla curva dieci per un contatto con Alcoba.

Infine, la diciassetesima posizione è andata a Romano Fenati, la ventiduesima a Stefano Nepa, la ventitreesima a Davide Pizzoli e la ventiquattresima a Riccardo Rossi.