Con il blocco del Campionato del mondo MotoGP, così come di tutti gli altri campionati motociclistici, la preoccupazione dilaga non soltanto tra i piloti, ma anche tra i vari membri dei Team che in questo periodo sono sottoposti a molti grattacapi, soprattutto da un punto di vista economico.

Ecco che quindi abbiamo chiesto ai vari team manager e team principal del Motomondiale quali decisioni prenderebbero se fossero al posto di Carmelo Ezpeleta, il CEO Dorna. Come risolverebbero il problema dei vari slittamenti delle gare che ci sono stati?

“Speriamo in buone notizie”


A rispondere alla nostra domanda è stato il Team Principal del Team Snipers Moto3 Mirko Cecchini:”Purtroppo qui tutto cambia di giorno in giorno, - queste le parole riportate sul numero 11 di Motosprint - quello che è successo in Italia si sta espandendo anche negli altri Paesi europei e non credo migliorerà a breve. Speriamo che presto si trovi una contromisura al coronavirus”.

“Non possiamo permetterci di non correre”


Per il team Snipers, che per questo 2020 vede come suoi portacolori Tony Arbolino e Filip Salac, la prima gara del Campionato che si è corsa in Qatar (solo per la categoria Moto3 e Moto2) ha visto il pilota italiano ottenere la quindicesima posizione dopo un contatto sul finale con Darrin Binder, mentre il cieco Salac è arrivato ottavo. Un inizio di Campionato che sarebbe di certo potuto andare meglio ma che tutti non si aspettavano potesse risolversi con uno “stop” forzato.

Dopo la prima gara, infatti, le successive sono state annullate e posticipate causa coronavirus, il che ha lasciato tutti con grande stupore:”Non possiamo permetterci di non correre - prosegue Cecchini - e ormai non è neppure più possibile prendere in considerazione l'idea di correre a porte chiuse essendo bloccati tutti i trasferimenti”.

La soluzione


Quindi, quale potrebbe essere la soluzione a tutti questi slittamenti una volta che l'emergenza coronavirus sarà rientrata?

“Una volta risolto il problema - conclude - si tratterà di vedere come rispettare il più possibile il calendario, magari anche facendo due gare in un Gran Premio. In più, il finale sarà molto complicato, con otto gare in dieci settimane, ma si farà”.

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