Con il lockdown alle spalle, si guarda con fiducia verso la ripartenza. Poco più di un mese ci separa dal via del Motomondiale - fissato ufficialmente per il 19 luglio -, che sarà anticipato dalle prime uscite stagionali di CIV e CEV. Un rientro atteso con ansia anche da Tony Arbolino, che non vede l'ora di riassaporare la pista, dopo il primo sfortunato assaggio di Losail, dove ha perso il podio per un contatto con Binder.

Hai contato i giorni senza moto?

"No, io no. Finito il Qatar cercavo di dimenticarlo proprio - ha spiegato -. Ho cercato di dimenticarmi perché alla fine non è andato come volevo. Cioè sì, è andata come volevo, ma non è finita come volevo. Quindi diciamo che ho cercato di dimenticarlo e di iniziare una nuova preparazione, portando a un livello un po' più alto il mio fisico. Non ho contato i giorni, non ho fatto niente, però sentivo proprio che mi mancava un sacco andare in moto".

Cosa ti mancava di più? C'era qualche momento, qualche dettaglio del weekend che ti mancava di più? E qualcosa che invece non ti è mancato, che ti sei goduto di più della tua vita di tutti i giorni?

"Mi manca la sensazione quella di quando arrivi al semaforo, che provi un sacco di cose contemporaneamente. Anche se è una sensazione brutta, perché al momento è brutta. Però ti manca un sacco. Quando non corri per tanto tempo, anche quando finisce il campionato, prima della prima gara in Qatar lo senti. Senti un sacco che ti manca. Ti manca poi la velocità, i cordoli, è un mix di sensazioni che ti manca. Ed è brutto quando non le hai. Come una droga, quasi".

Tornando al Qatar, abbiamo visto che Honda era piuttosto superiore a KTM, però poi sia la pole position che le vittoria sono state conquistate da una KTM.

"Sì, La cosa è questa: la KTM non si è mai fatta vedere con il motore nuovo fino al venerdì della gara. Noi invece lo usavamo da Jerez il motore nuovo. Secondo me la KTM quest'anno ha fatto una rivoluzione. Tutti ne parlavano nel paddock".

Per conoscere il resto della risposta di Tony, guardate il video!

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