A meno di un mese dalla ripartenza del Mondiale facciamo gli auguri di compleanno a Lorenzo Dalla Porta, fresco ventitreenne, che lo scorso anno ha scritto una pagina di storia del motociclismo, riuscendo a toccare il cielo con un dito (qui la sua nuova sfida in Moto2). Il giovane pilota di Montemurlo, infatti, riuscì nella storica impresa di vincere il titolo iridato della Moto3 al termine di una stagione molto combattuta con (in primis) Aron Canet, ma anche con altri grandi talenti, come il connazionale Tony Arbolino.

Che annata!


Il 2019 iniziò per lui con il secondo posto ottenuto in Qatar e da subito ha mostrato grandi doti e un’intesa quasi perfetta con la sua Honda del team Leopard Racing. Dopo tre gare sotto tono, e la sua prima pole position a Jerez, il toscano riuscì a tornare nelle posizioni di testa, inanellando un secondo posto dietro l’altro fino a quando al Sachsenring riuscì a mettere il suo primo sigillo stagionale, vincendo la gara con determinazione e convinzione. Dopo nove podi, di cui due vittorie, Dalla Porta arrivò al GP d’Australia con la prima possibilità di vincere il titolo, e con una prestazione superlativa (e un’altra vittoria) si proclamò campione del mondo in Moto3.

Tricolore


Un successo questo su cui Lorenzo ha lavorato duramente, affiancato dal team che gli ha permesso di migliorare e perfezionarsi sempre di più, fino a raggiungere il traguardo più ambito. Dalla Porta così ha riportato il titolo iridato in Italia, che mancava da ben 15 anni, quando a vincerlo era stato Andrea Dovizioso, oggi tre volte vice-campione del mondo di MotoGP. Ed è diventato anche il primo pilota italiano a mettere la sua firma nella classe Moto3, al termine di una notte italiana da sogno.

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