Il secondo Gran Premio disputato a Jerez, terzo per la classe cadetta, ha avuto un solo protagonista: Tatsuki Suzuki. Il giappo-riccionese della SIC58 Squadra Corse ha fatto una gara capolavoro partito dalla pole position e non ha mai ceduto la vetta a nessun pilota, riuscendo bene a difendersi sul finale dagli inseguitori. Uno su tutti John McPhee, inglese del team Petronas, che ha tagliato il traguardo con soli 64 millesimi di ritardo.

Leadership


Suzuki riscatta così l’ottavo posto del fine settimana scorsa e lancia un messaggio importante agli avversari, tanto da risalire la classifica iridata dove è ora solo alle spalle del leader Albert Arenas. Lo spagnolo, che aveva firmato le due gare precedenti, è incappato in una brutta caduta a sette giri dalla fine raccogliendo così uno zero e passando anche dal centro medico.

A completare il podio è un nostro connazionale, Celestino Vietti, che partito dalla nona casella ha svolto una gara intelligente alla guida della KTM dello Sky Racing Team VR46, ha rimontato le posizioni dando quell’extra negli ultimi giri e ha conquistato il primo podio stagionale, migliorando la top 5 di settimana scorsa. Non si può dire lo stesso per il suo compagno di squadra Andrea Migno, in difficoltà in gara che è poi caduto in un incidente con Ayumu Sasaki e ha concluso 22esimo.

Top 5 


Quarto al traguardo Jeremy Alcoba, (Kömmerling Gresini Moto3) autore di una prestazione decisamente convincente considerando che è un debuttante, ma non ha svolto il long lap penality per aver ecceduto il limite della pista ed è stato così sanzionato con tre secondi. Lo troviamo quindi in classifica al settimo posto. Recupera una posizione Darryn Binder (CIP Green Power) che ha svolto una fantastica rimonta dalla 25esima casella, chiudendo ai piedi del podio e lottando anche per la vittoria negli ultimi giri.

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Italiani


Top 10 per Tony Arbolino, team Snipers, che se all’inizio della gara era nel gruppo che conta, ha successivamente perso terreno andando a chiudere solo in decima posizione. Davanti a Romano Fenati, che con la Husvarna del Max Racing Team ha dato vita ad una bella rimonta chiusa al dodicesimo posto. A punti ancora Stefano Nepa e Niccolà Antonelli, rispettivametne 14esimo e 15esimo, mentre non sono arrivati al traguardo Dennis Foggia e Davide Pizzoli.

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