E' stata una doppietta azzurra quella che ha tagliato il traguardo nella gara Moto3 al Red Bull Ring. Un fantastico Celestino Vietti Ramus, pilota dello Sky Racing Team VR46 sotto il cielo nuvoloso della Stiria è andato a vincere la prima gara nel Motomondiale dopo un 2019 nel quale aveva vinto il titolo di best rookie.

A salire sul podio, dopo un testa a testa nell'ultimo giro è stato un altrettanto spettacolare Tony Arbolino (team Snipers) rimasto al comando per l'intera gara fino a dover cedere poi il gradino più alto a Vietti. A chiudere il podio è stato il giapponese Ai Ogura che con il terzo posto va a prendersi punti importanti per il campionato.

La classifica


Il leader del mondiale Albert Arenas, dopo la vittoria nella prima gara austriaca è riuscito a strappare soltanto la quinta posizione alle spalle del poleman Gabriel Rodrigo. Nonostante questo Arenas continua a rimanere in vetta alla classifica generale ma Ogura si è portato a meno 25 punti.

Il sesto posto, invece, se l'è preso Darryn Binder ancora una volta dopo una gara fatta sempre in bagarre, mentre ad entrare nei primi dieci piazzamenti è stato il giapporiccionese Tatsuki Suzuki (Sic58 Squadra Corse) arrivato settimo davanti a Raul Fernandez, Stefano Nepa e Sergio Garcia.

Gli altri italiani all'arrivo


Subito fuori dalla top ten il pilota del team Leopard Dennis Foggia, seguito in tredicesima posizione da Andrea Migno fautore di una gara difficile nella quale ha dovuto fare il long lap penalty per l'incidente avvenuto in qualifica con Kofler.

Sedicesima posizione invece per Niccolò Antonelli che ha chiuso davanti a Romano Fenati.

Le dichiarazioni di Vietti e Arbolino


“E' molto difficile parlare della gara in questo momento – ha detto in emozionato Celestino al parco chiuso - sono emozionato. La gara è stata difficile, tutti staccavano forte. Dalla settimana scorsa abbiamo fatto un passo avanti e negli ultimi 3 giri ho cercato di portarmi avanti a Tony. Credo sia il giorno più bello della mia vita, grazie alla mia famiglia e al mio team”.

“Ho spinto tutta la gara – ha ribattuto Tony Arbolino - avevo un buon passo e sensazioni positive. Ringrazio tutti, la strategia che abbiamo adottato, fin dalle prove, è stata quella giusta. Ho perso tempo a metà gara per gestire al meglio le gomme ma avevo un passo forte e costante”.

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