Celestino Vietti ha concretizzato sulla pista di Le Mans la sua seconda vittoria dell’anno: dopo una partenza complicata nelle libere, ha dato la svolta al suo weekend riuscendo a settare la KTM proprio nel warm up. Scattato dalla decima casella, ha tenuto il ritmo del gruppo dei più forti e ha preso la testa della corsa a due giri dal traguardo.

Un’affermazione di importanza capitale, che lo rilancia nella corsa al titolo. Dopo questo successo, infatti, Vietti ha 119 punti, ovvero soltanto 16 in meno rispetto al leader del mondiale Arenas. E solo 10 lunghezze lo separano da Ogura.

Il successo dopo le cadute


“E’ stato un successo molto inaspettato perché eravamo veloci, ma non pensavo di essere così competitivo”, ha detto Celestino ai microfoni di Sky Sport. “Meno male. Avevamo fatto fatica perché siamo caduti tre volte nel weekend e non è mai facile quando si cade. Però il feeling era buono con la moto”.

Celestino ha spiegato che alla base del successo c’è stata una decisione indovinata degli pneumatici.

“Alla fine abbiamo provato a scegliere la gomma dura ed è stata una scelta buona, perché negli ultimi giri sembrava essere più costante e ci ha permesso di essere un pelo più veloci di quanto pensavo”, ha detto il portacolori dello Sky Racing Team VR46.

“E poi alla fine ero nel posto giusto al momento giusto quando Arenas e Masia sono andati lunghi, ho provato ad approfittarne, ho chiuso tutte le porte ed è stato bellissimo. All’arrivo ho urlato come un matto. E’ stata una sorpresa maggiore rispetto alla vittoria in Austria dove mi sentivo più competitivo. Sono contentissimo”, ha aggiunto Vietti.

La scalata Mondiale


Celestino si è dichiarato soddisfatto anche della sua posizione nel mondiale.

“Ora sono vicino ed è molto buono, proviamo a continuare così”, ha detto, riferendosi al suo avvicinamento alla vetta della Moto3. “Per la fine del campionato dobbiamo continuare ad andare avanti su questa linea e sperare che vada tutto per il meglio”, ha concluso Vietti.

MotoGP, Rossi: "In questo periodo sono un po' sfortunato"