L'attuale nuovo leader in campionato in Moto3 Albert Arenas si era preparato al meglio, sul circuito francese, per provare a vincere la corsa, ma non aveva fatto i conti con due dei “nostri”. Lo spagnolo se l’è dovuta vedere (e si è dovuto arrendere) con Celestino Vietti Ramus e Tony Arbolino, che gli si sono piazzati davanti e sono ora in piena lotta al titolo iridato.

Celestino Vietti Ramus - 10

Secondo successo iridato per il piemontese che ha firmato una vittoria superlativa, gestita alla perfezione dall’inizio alla fine, con sorpassi decisi quando ce n’è stato bisogno. E ora le cose si fanno sul serio, paga soli 16 punti dal leader ed è in piena lotta per il titolo iridato. Meritato.

Tony Arbolino - 9,5

Dopo esser stato sempre tra i protagonisti il pilota di Garbagnate Milanese è riuscito a essere anche incisivo sul finale e la vittoria gli è mancata per pochissimo. Con Vietti è ora l’incubo peggiore di Arenas, da cui paga 20 punti quando mancano ancora 5 gare. Con il passaggio già definito alla Moto2 questa buona occasione non dovrà lasciarsela scappare.

Ai Ogura - 5

Un’altra prestazione incolore per il giapponese, che fa una bella rimonta (scatta 17esimo) ma è lontano dalle posizioni che contano e perde così la vetta iridata. Tocca che si riprenda il pilota del team Honda Asia per tornare a impensierire seriamente Arenas.

Albert Arenas - 7

Lo spagnolo si è ripreso la vetta iridata e ha gestito la gara con maturità, senza correre rischi inutili. Soprattutto quest’anno vincerà il titolo chi sarà intelligente e doserà bene l'attenzione e la pazienza. Ma da lui ci si sarebbe aspettato qualcosa di più.

Andrea Migno - 7,5

Buona gara per il romagnolo, che dopo aver annunciato il suo prossimo futuro, è stato costante e concreto, nel gruppo di testa. Il quinto posto è importante per il morale e ora si va ad Aragon.

John McPhee - 5

Non ha potuto evitare la moto di Alcoba davanti a lui e tutti gli sforzi per stare nelle posizioni che contano sono sfumati. Indietreggia così in campionato, dove oggi paga 37 punti. Quattro zeri sono pesanti, ma non è ancora detta l’ultima parola.

Jaume Masia - 6

Ha dominato buona parte della gara, ha provato a fare la voce grossa, ha duellato, ma ha anche commesso un errore ed è mancato sul finale. Lo spagnolo partiva dalla pole position e sulla pista francese aveva un ottimo feeling, ha perso un’occasione restando ai piedi del podio.

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