Paolo Simoncelli non ci sta e anche se conosciamo già bene il suo pensiero sull’uso della parte verde del cordolo, ha dedicato il comunicato post Gran Premio di Aragon all’argomento. Si tratta di un aspetto che soprattutto in Moto3 dà il suo bel da fare, e il patron della SIC58 Squadra Corse ha puntato nuovamente il dito contro la Direzione Gara in maniera decisa.

"La regola è sbagliata"


Simoncelli ha scritto: Questi Signori che fanno parte della direzione gara si divertono a farsi odiare dalla gente e mi meraviglio di un ex pilota come Freddie Spencer che non dice niente, anzi è d’ accordo con questo modo di operare”. Il problema secondo Paolo sta proprio alla base della questione: “È una regola troppo interpretabile, troppo soggettiva e quindi sbagliata. Siamo in mano a gente che non sa fare il proprio lavoro e si nasconde, come già ho ribadito altre volte, dietro la propria autorità e nei propri uffici grazie al Covid, che non capisce la gravità della situazione”.

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Deciso a non mollare la presa


Paolo sostiene che questo fatto sfalsi i risultati finali delle gare, tra cui l’ultima di Aragon, e ammette: “Vorrei sottolineare che non sono di parte e non ho nessun interesse a combattere questa battaglia perché anche fossero stati penalizzati i primi piloti, Tatsuki sarebbe comunque rimasto 8° e Niccolò perso nel suo periodo no”. Ed è deciso a non mollare la presa:Mi ostino su questo argomento solo perché non è giusto per tutti quelli che non sbagliano mai la traiettoria e fanno tutto bene. La regola è assurda e sbagliata e va cambiata, non smetterò di battermi finché non entrerà in testa il concetto che chi finisce sul verde è fuori pista”.

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