Ha dato il tutto e per tutto in un GP dove per chiunque sarebbe stata difficile la rimonta che è riuscito a fare: scattato dalla 27esima posizione dopo una qualifica disastrosa, Tony è riuscito a chiudere la gara di Portimao in quinta posizione lasciandosi alle spalle Ai Ogura, ottavo, e il vincitore del titolo mondiale Albert Arenas, soltanto 12esimo sotto la bandiera a scacchi.

“Non è bastato”


Tony, è andato ad aggiudicarsi così il titolo di vice campione del mondo chiudendo a -4 punti dall'iridato Arenas: “Ringrazio tutti per il supporto, anche tutti gli amici da casa - ha commentato Tony ai microfoni di Sky Sport MotoGP - Ho dato veramente tutto, non potevo dare di più. Ho provato anche una bagarre con Arenas e con Ogura ma niente è bastato. Siamo vice campioni a 4 punti”.

A congratularsi con lui è arrivato al box del team Snipers anche Paolo Simoncelli e Niccolò Antonelli.

Il rimpianto più grande


Nonostante la bellissima corsa, ad Arbolino resta però l'amaro in bocca per la prima gara di Aragon che non ha potuto correre in quanto, in aereo, è venuto a contatto con una persona affetta da Covid-19 ed è dovuto restare in isolamento per 10 giorni: “Ridatemi la prima gara di Aragon – ha proseguito Tony nella sua intervista – e non sarebbe finita così. Detto questo stanotte non potrò dormire male perchè dalla prima all'ultima gara ho dato il 200%. Non ho nient'altro da dire, sono contento e inc... allo stesso tempo”.

MotoGP, orari TV GP Portogallo: in diretta su Sky, DAZN e TV8