E’ stato il primo pilota malese a portare il proprio paese sul gradino più alto del podio di un GP, ma ora Khairul Idham Pawi, a soli 22 anni, ha deciso di fermarsi. Una decisione senza dubbio inaspettata, ma non del tutto: alla fine di questa stagione Pawi si è infatti ritrovato senza una sella, dopo la separazione dal team Petronas Moto3, e soprattutto reduce da due anni a dir poco difficili, soprattutto a causa di problemi fisici.

“E’ difficile per me - ha raccontato Pawi ai media malesi - ma quando vedi che alcune cose non posso migliorare, è meglio pensare al ritiro. Sono orgoglioso di essere diventato il primo pilota malese in grado di vincere due Gran Premi, ma ora è meglio fare qualcosa che mi renda felice”.

Le due vittorie nel 2016, la Moto2 ed il ritorno in Moto3


Nel 2016, dopo aver debuttato l’anno precedente ad Aragon, Pawi si presenta ai nastri di partenza del mondiale Moto3 come portacolori del team Asia, e già alla seconda gara in Argentina stupisce: l’asfalto bagnato di Termas de Rio Hondo crea problemi a tutti tranne che a lui, che vince la gara transitando in solitaria sotto la bandiera a scacchi. Il malese ripete l’impresa al Sachsenring dove, sfruttando ancora una volta il bagnato, trionfa rifilando undici secondi ad Andrea Locatelli (2°).

L’anno successivo ecco la prima sorpresa, con il passaggio in Moto2 insieme allo stesso team. In due stagioni raccoglie pochi punti, con un’ottava piazza a Misano come miglior risultato. Il calvario inizia però nel 2019, in cui passa dal team Asia al team Petronas: a Jerez cade durante le prove libere, rimediando una frattura aperta del mignolo della mano sinistra, con interessamento del tendine. Un infortunio che lo tiene lontano dalle gare per tutta la stagione, fatta eccezione per i due turni di prove libere svolti a Brno, dopo i quali decide di fermarsi nuovamente per il dolore.

Nel 2020 riparte dalla Moto3, per tornare a brillare, ma i problemi al mignolo proseguono, tanto da costringerlo all’amputazione. Di conseguenza la stagione non porta in dote soddisfazioni e nemmeno punti, con il 19° posto di Le Mans come miglior risultato. La carriera di Pawi si ferma dunque a quota 71 GP, con le due già citate vittorie come migliori risultati.

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