Questa particolare stagione 2020 non ha portato particolari fortune a Romano Fenati, che ad ogni modo non perde il sorriso. L’ascolano del resto è riuscito a scrivere il proprio nome nella lista dei vincitori, grazie al successo di Misano 2, e ha davanti a sé un’altra stagione come portacolori del Max Racing Team. Prima di pensare al futuro però è giusto ripensare all’annata da poco conclusa, che il numero 55 ha trascorso su delle ideali montagne russe.

“E’ stata una stagione caratterizzata da diversi alti bassi – racconta Romano - certamente non facile per varie ragioni. Dopo la prima gara in Qatar non avevo ancora trovato la giusta direzione, ed il lungo stop tra quella corsa e la seconda non mi ha aiutato a trovarla: di conseguenza abbiamo impiegato più tempo del previsto per riuscire ad essere competitivi. Abbiamo centrato l’obiettivo da Misano 1, dove solo una cattiva partenza mi ha impedito di stare con i primi. In seguito ho sempre avuto un potenziale interessante, ma per diversi episodi non sono riuscito, nella maggiora parte delle occasioni, a cogliere del tutto i risultati sperati". 

Nonostante le difficoltà una vittoria è arrivata, a Misano. Quali emozioni ti suscita ripensarci ora?

“Mi viene in mente solo tanta felicità. Venivamo da un periodo difficile, ed ogni problema si amplifica quando i risultati non arrivano. Vincere quella gara è stata una liberazione”.

L’anno prossimo sarai ancora con il Max Racing Team. Come è stato il primo anno insieme?

“Ho trovato una squadra davvero professionale, ed anche a livello umano ho stretto un bellissimo legame con tutti i ragazzi. Sono contento di restare qui la prossima stagione: i tanti dati raccolti quest’anno certamente ci faciliteranno le cose”.

Il box resterà intatto, dato che avrai ancora una volta Alonso Lopez come compagno. Com’è il vostro rapporto?

“Alonso è un ragazzo che sta crescendo, che ci prova perché ha voglia, tanto che a volte si spinge anche oltre il limite. Ha il giusto atteggiamento, dato che è un pilota giovane che deve imparare. Spesso abbiamo parlato e mi ha chiesto consigli, il che mi permette di rivedere me stesso qualche anno fa: io cerco di dargli i consigli giusti, sicuramente di esperienze ne ho vissute tante (ride ndr)”.

"Biaggi una brava persona, tra lui e Rossi la scelta è difficile"


Che esperienza è stata avere un team principal come Max Biaggi?

“Ho notato tanti aspetti positivi. Il nome certamente pesa, ma Max è una brava persona, dal quale si può imparare ed assimilare tanto”.

Nella tua carriera hai avuto modo di lavorare prima con Rossi e poi con Biaggi. Chi scegli tra i due?

“Entrambi hanno i loro pro ed i loro contro. Il palmares è impressionante in entrambi i casi, direi che la scelta è molto difficile. A livello personale ho la fortuna di riuscire ad adattarmi un po’ a tutti, quindi non sono la persona giusta per decretare chi sia meglio (ride ndr)”.

Ultima domanda. Programmi per trascorrere questo lungo inverno?

“In primis allenarmi, anche se il meteo non è molto d’aiuto, cercando di stare il più possibile con la mia famiglia. Per fortuna vivo con i miei genitori ed ho i parenti a pochi passi, quindi posso tranquillamente stare con loro. Mi piacerebbe anche andare a sciare, ma il virus sinceramente mi spaventa, quindi lo farà solo se vi saranno le giuste condizioni”.

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