Cosa è rimasto della stagione 2020 della Moto3? Il titolo di Albert Arenas ovviamente, la grande stagione di Tony Arbolino, ma anche un’annosa questione che sembra al momento irrisolvibile. Parliamo del “problema qualifiche”, ossia della reiterata tendenza di molti piloti ad aspettare, durante i minuti decisivi di Q1 e Q2, il traino o la scia giusta per fare il tempo.

Un comportamento che ha spesso mischiato in maniera imprevedibile le carte, generando risultati inaspettati e soprattutto tanti delusi, oramai stufi di tale situazione. Lo Steward Panel dal canto suo ha cercato sin dai primi appuntamenti stagionali di porre rimedio, comminando penalizzazioni su penalizzazioni, ma nella pratica nulla è pressochè cambiato.

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La soluzione? Piloti ed addetti ai lavori hanno le idee chiare


Come fare dunque per risolvere il problema? Durante la stagione tanti piloti e team manager si sono espressi a riguardo, indicando all’unanimità una soluzione: il format della Superpole. Una formula che ai più nostalgici farà tornare in mente il glorioso passato della Superbike, quando uno alla volta tutti i piloti della categoria scendevano in pista singolarmente per mettere a segno il proprio giro veloce, con il quale conquistarsi il proprio posto sulla griglia di Gara 1 e Gara 2.

L’opzione Superpole pare poter essere la panacea a questo problema, ma guardando la situazione da un punto di vista più ampio ecco sorgere le prime complicazioni. La principale riguarda le esigenze televisive: come sappiamo infatti nel mondo di oggi qualunque evento sportivo deve coordinare le proprie modalità e soprattutto i proprio orari con le esigenze delle emittenti televisive che lo trasmettono, in modo da fornire allo spettatore il miglior servizio possibile. Dorna stessa ha dovuto modificare più di una volta la sua scheda oraria nelle ultime stagioni, per evitare che l’orario della MotoGP non coincidesse con quello della Formula 1.

Lo spettatore ha sempre ragione


Di conseguenza sorge spontanea la domanda: un’emittente televisiva sarebbe d’accordo a trasmettere le qualifiche della Moto3 con questo nuovo format? A livello di durata certamente servirebbe più tempo, dato che i 30 minuti che racchiudono ora Q1 e Q2 non basterebbero, ed il maggiore o minore interesse del pubblico sarebbe tutto da scoprire.

A questo va aggiunto il fatto che difficilmente Dorna potrebbe cambiare il format per un sola categoria, ed il cambiamento per tutte e tre pare davvero un’utopia. La società spagnola ad ogni modo ha già dimostrato di non disdegnare la formula del giro singolo, dato che viene utilizzata in MotoE sin dalla sua stagione di debutto. Insomma, il cambiamento sembra di difficile attuazione, ma le sorprese nel motorsport sono sempre dietro l’angolo.

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