E' stata una gran gara quella che ha visto Niccolò Antonelli chiudere con il terzo posto nella seconda gara del Qatar. Una gara non facile, come sempre quella delle Moto3, in cui il pilota Avintia Esponsorama, è scattato dalla decima casella per risalire nel corso dei giri e riuscire a salire sul terzo gradino del podio alle spalle di Pedro Acosta e Darryn Binder.

Un momento sognato a lungo


“Ieri sera non ho dormito - ha detto Antonelli a Sky Sport MotoGP - perchè pensavo e sognavo questo momento. L'ho sognato per tanti giorni quindi sono felice di essere qui, ringrazio il team. In gara mi sentivo veloce, devo però migliorare in battaglia. Quello che posso dire è che soffro ancora molto questo tipo di gare ma spero che arrivando in Europa riesca a fare meglio di così. Stare in mezzo al gruppo in queste gare è un disastro, quando avevo un pò di strada libera riuscivo ad essere veloce ma nel gruppo devo migliorare. Se capitano altre gare così, non possiamo scivolare così indietro come in questa gara e poi dover rimontare".

Per Niccolò si tratta di un podio, come detto, a lungo sperato e che non arrivava dal 5 maggio del 2019 quando andò a vincere il Gp di Jerez in sella alla Honda del Sic58 Squadra Corse. Da lì, purtroppo, la tigre di Cattolica ha avuto diversi problemi, soprattutto nella scorsa stagione quando, nei test pre stagionali in Qatar incappò in una caduta e si ruppe una spalla.

La rinascita


Ecco quindi che la tigre sembra proprio tornata a ruggire: per lui il 2021 è un nuovo inizio. In sella alla Ktm e con alle spalle un nuovo Team, già nella prima gara della stagione era riuscito a chiudere con il sesto piazzamento, miglior italiano all'arrivo: "Eravamo tutti molto veloci, - ha proseguito - e alla fine è stato un podio bello, quindi non posso che essere contento per me e per la squadra. I ragazzi già li conoscevo e sono bravissimi, la squadra è incredibile, la moto va bene quindi cosa volere di più".

"Non voglio mettermi contro il sistema"


Antonelli ha parlato in conferenza anche del problema qualifiche, prendendo spunto da quanto detto da Andrea Migno a fine gara che ha lanciato un appelo nei confronti di Dorna per far si che venga introdotta la Superpole: “Se decideranno di fare la superpole andrà bene - ha aggiunto - altrimenti andrà bene lo stesso. Non mi interessa troppo mettermi contro il sistema che c'è”.

Infine sul velocissimo adattamento alla KTM, dopo tanti anni trascorsi in sella alla Honda: “Già l'anno scorso quando l'ho provata mi sono sentito subito a mio agio. Nei test abbiamo lavorato tanto e sono molto contento del feeling con la moto, non pensavo”.

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