Con la straordinaria vittoria del Gran Premio di Doha, conquistata partendo dalla corsia box per una penalità, Pedro Acosta ha lasciato il mondo del motociclismo a bocca aperta. Alla seconda gara da pilota titolare in Moto3 con la KTM del team Ajo, lo spagnolo classe 2004 è già leader del mondiale con un secondo posto all'esordio ed una rimonta culminata con il primo posto destinata ad entrare nella storia della categoria.

In tanti parlano già di un predestinato, nonostante sia arrivato nel team di punta della Casa austriaca per una serie di vicissitudini. Il pilota nativo di Puerto de Mazarron, infatti, avrebbe dovuto correre quest'anno con il team PrustelGP al fianco di Jason Dupasquier, ma con il passaggio immediato di Raul Fernandez in Moto2, è stato voluto fortemente dalla compagine capitanata da Aki Ajo per affiancarlo a Jaume Masia.

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Il trionfo nella Rookies Cup


In ogni caso, l'ingresso nel mondiale Moto3 se l'è guadagnato conquistando da dominatore il titolo nella scorsa stagione della Red Bull Rookies Cup, dopo aver chiuso secondo nel 2019. Titolo arrivato a Valencia addirittura con un round d'anticipo, grazie ad una costanza di rendimento nelle prime gare semplicemente spaventosa, con sei vittorie in altrettante manche tra Red Bull Ring e Aragòn.

Inoltre, ha anche preso parte, sempre nel 2020, al Mondiale Junior Moto3 con la KTM del team MT-Foundation77, chiudendo al terzo posto alle spalle di altri due piloti approdati al mondiale, ovvero Xavi Artigas ed il campione Izan Guevara.

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Avversari avvisati


In ottica mondiale è difficile pensare, almeno per ora, che Pedro possa lottare al vertice per tutto il campionato alla stagione d'esordio, ma visti i risultati in una pista a lui sconosciuta come quella del Qatar, non si può escludere a priori una grande sorpresa a fine anno. Adesso, comunque, il Motomondiale farà tappa a Portimao e Jerez, due circuiti in cui il 16enne spagnolo ha già corso e ben figurato. Avversari avvisati.

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