Il Mondiale Moto3 2021 è iniziato sotto la stella di Pedro Acosta, rookie di lusso che a soli 16 anni sta stupendo il mondo. Il pilota spagnolo ha ottenuto, infatti, tre podi nelle prime tre uscite stagionali, conditi da due vittorie, di cui una ottenuta partendo dalla pit lane (Doha).

Vivaio infinito 


Il campione 2020 della Rookies Cup è solo l’ultimo frutto dell’inesauribile cantera spagnola, fucina di talenti capaci di mettersi in mostra in ogni categoria del Motomondiale. Se Acosta è l’attuale punta dell’iceberg del movimento iberico, non possiamo dimenticarci di Jaume Masia, vincitore del Gran Premio inaugurale del Qatar e secondo nella classifica generale con 39 punti.

Nella generazione dei baby fenomeni spagnolo annoveriamo Xavi Artigas e Izan Guevara, arrivati dal CEV Moto3 e subito capaci di mostrare buone cose nel Mondiale, a dispetto di una classifica generale ancora deficitaria dovuta ad alcuni errori e sbavature che possiamo catalogare, al momento, alla voce “esperienza”.

Ma come rispondono gli italiani all’offensiva iberica? Affidandosi alla “vecchia guardia”, a quei piloti ormai veterani della classe leggera e ancora alla ricerca del salto di qualità definitivo.

I veterani


Stiamo parlando in primis di Dennis Foggia, classe 2001, alla sua quinta stagione in Moto3. Il pilota romano, anche quest’anno con i colori del Leopard Racing, ha ottenuto in Portogallo il secondo posto al termine di una gara convincente, un risultato utile a invertire la tendenza negativa dei primi due round di Losail.

Discorso simile per Andrea Migno, giunto ormai alla sua stagione numero 9 nella classe leggera, autore di una buona prestazione a Portimao frutto di una pole e un terzo posto. Il passaggio alla Honda del Team Snipers potrebbe rappresentare, finalmente, il punto di svolta di una carriera trascorsa tra pochi alti e tante delusioni.

A mettersi in mostra in questo avvio di campionato è stato anche Niccolò Antonelli: la Tigre di Cattolica, classe 1996, ha mostrato belle cose a Losail, pista dove ha ottenuto un terzo posto nel GP Doha. Se in gara il ritmo pare esserci, il Tallone d’Achille del portacolori Esponsorama è la qualifica: partire indietro come in Portogallo (17esimo posto in griglia) rappresenta un grave deficit da colmare assolutamente in vista delle prossime tappe,

Chiudiamo con Romano Fenati, dal 2012 nel giro del Motomondiale e quest’anno riconfermato nel Team Max Racing: nelle prime tre gare l'ascolano non è riuscito a fare meglio del settimo posto ottenuto in Portogallo, poco per un pilota che dovrebbe puntare al titolo.

Basteranno questi risultati per contrastare Acosta & Co? Difficile, se i quattro rappresentanti della scuola italiana non raggiungeranno la costanza necessaria per contrastare la freschezza dei rivali. Perché la Moto3 non è uno sport per vecchi, e l’inizio del 2021 lo sta dimostrando.

Moto3 GP Portogallo: Pedro Acosta padrone della classifica generale