Sorride Romano Fenati al termine del Gran Premio di Spagna, che gli ha regalato il secondo posto alle spalle di Pedro Acosta dopo una gara trascorsa sempre nel gruppo di testa, condita da qualche passaggio in cui si è ritrovato davanti a tutti.

Un risultato che proietta l’alfiere del Max Racing Team al quarto posto nella classifica generale con 40 punti. “Se ci siamo anche noi per il Mondiale? Certo che sì”, esordisce Romano ai microfoni di Sky.

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Gara di strategia


Passando ad analizzare la gara, l’ascolano racconta la sua battaglia con Oncu e Masia: “Le KTM Red Bull hanno fatto un grande gioco di squadra, tranne che all’ultima curva (ride, ndr). È stata come una ‘guerra’: se provavi a superare il terzo non succedeva nulla, se passavi anche il secondo ti ripassavano tutti e due. Comunque va bene così, è stato bello.

Il GP di Jerez restituisce un Fenati in piena forma: adesso l’obiettivo è trovare la costanza mancata nelle prime tre gare del 2021. “In Qatar avevo trovato la 'quadra', ma nella prima gara avevo ricevuto due long lap penalty, nella seconda sono partito addirittura dalla pit lane. A Portimao, invece, non riuscivo a tenere il passo degli altri in uscita dalle curve: forse il mio motore andava un po’ meno, forse sbagliavo io, ma cercare di recuperare in frenata era impossibile. Così in Portogallo ho fatto una gara anonima, rimanendo nelle retrovie”.

“Qui siamo riusciti a sistemare un po’ tutto. Dobbiamo fare ancora uno step, ma l’inizio è migliore rispetto al 2020, conclude il numero 55.

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