Novità regolamentari in arrivo per la Moto3, categoria tanto chiacchierata in questi giorni dopo quanto accaduto nel GP Catalogna, gara nella quale più di qualche pilota si è reso protagonista di comportamenti sopra le righe.

La prima novità, con effetto immediato, riguarda la classifica combinata che viene stilata al termine della FP3, molte volte influenzata da penalità (superamento dei track limits, ecc) comminate successivamente alla fine del turno. Cambiamenti dell'ultimo minuto che generano spesso confusione, in particolare nei team che devono allestire le moto per la sessione successiva.

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Q1 e Q2


In seguito a quanto deciso dalla Grand Prix Commission, i risultati combinati delle sessioni di prove libere saranno completati 60 minuti dopo la fine della FP3. Allo stesso modo, i risultati della Q1 saranno completati 5 minuti dopo la fine della stessa sessione. Qualsiasi infrazione che possa alterare i risultati, scoperta dopo questo margine di tempo, non sarà presa in considerazione e non sarà soggetta a protesta o appello.

Controllo dei costi


Le novità non finiscono qui. Al fine di contenere i costi, è stato deciso che le attuali specifiche delle moto 2021, dichiarate da ogni costruttore, saranno congelate fino al 2023 compreso. Inoltre, il prezzo massimo per un telaio completo rimarrà di 85.000 euro. Come parte del pacchetto motore, ogni costruttore sarà tenuto a fornire solo 3 set di cambi per ogni squadra con due piloti. Ogni squadra sarà autorizzata a noleggiare un massimo di 2 set di cambio aggiuntivi ad un prezzo massimo di 2.500 euro cada uno e sarà consentito un massimo di 6 motori per pilota a stagione. Tuttavia, un costruttore, a sua scelta, può assegnare 5 motori a pilota per la stagione.

l prezzo del pacchetto motori resta di 60.000 euro, sia che l’assegnazione sia di 5 o 6 motori, a pilota. Poiché i motori vengono ricostruiti durante la stagione e riassegnati alle squadre, i costruttori devono evitare inutili costi aggiuntivi di ricostruzione dovuti all’uso improprio del motore. Pertanto, sarà concordato un protocollo con i produttori per stabilire quello che è l’uso accettabile del motore da parte delle squadre e dei piloti. Questo significa che le squadre possono ricevere addebiti per danni al motore se il pilota o la squadra superano questi parametri.

Le novità dal 2024


Le novità tecniche non finiscono qui. Tutte le parti faranno uno sforzo per introdurre un nuovo carburante più sostenibile e, dal 2024, le specifiche delle moto saranno fissate per un periodo minimo di 2 anni (con una revisione a metà della prima stagione per valutare la possibilità di aumentarlo a 3 anni). Questo significa che all’inizio della stagione 2024, ogni costruttore dichiarerà la specifica della sua moto al primo evento della stagione e questa specifica rimarrà in vigore almeno fino alla fine della stagione 2025.

Per evitare l’eventuale problema per cui un aspetto del design abbia un impatto nel rendimento della moto e che il costruttore non riesca a risolverlo in tre anni, ad ogni costruttore sarà permesso di migliorare, solo nel primo anno, la carenatura principale, il parafango anteriore, forcellone, telaio e motore.

Le parti aggiornate devono essere fornite gratuitamente a tutti i piloti e devono essere disponibili per tutti allo stesso tempo.

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