Dalla nazionale di calcio a Dennis Foggia. Se ieri sera infatti è stata la squadra di Mancini a far sventolare il tricolore, nella mattinata di Assen è stato il romano del team Leopard a portare in alto l’Italia, conquistando la sua seconda vittoria in stagione. Un successo giunto al termine di una gara meno caotica del solito, ma anche per questo dal ritmo molto veloce, dove Dennis ha mantenuto la testa per la maggior parte dei giri, risultando nel finale inattaccabile per i due piloti alle sue spalle.

Si è così dovuto accontentare della seconda piazza Sergio Garcia, autore di un’ottima corsa ed in grado di recuperare sette punti (-48 ora il distacco) in campionato su Pedro Acosta, giudicato fit per la gara e quarto sul traguardo, a pochi decimi dal podio. Quest’ultimo è stato completato da uno spettacolare Romano Fenati, che nonostante due long lap penalty è riuscito a non perdere mai il contatto con il primo gruppo, fino ad ottenere la terza piazza.

Suzuki dal test positivo alla quinta posizione


Alle spalle del già citato Acosta troviamo Tatsuki Suzuki, arrivato in griglia dopo una mattinata particolare: il giapponese infatti ha saltato il warm up per un test covid positivo, rivelatosi poi un falso positivo. Alle spalle del giapponese John Mcphee e Darryn Binder, penalizzato di due posizioni per aver superato i limiti della pista all’ultimo giro.

Per quanto concerne gli atri azzurri ottima gara di Stefano Nepa, giudicato fit al pari di Acosta e Riccardo Rossi e capace di chiudere in 11° piazza, mentre Niccolò Antonelli ha chiuso la corsa 14°, a causa di una scivolata a metà gara in curva cinque. Coinvolto nello stesso incidente anche Andrea Migno, costretto al ritiro, mentre Elia Bartolini ha sfiorato i punti (16°) davanti a Yamanaka, Riccardo Rossi ed Alberto Surra. Quest’ultimo ha preceduto Jaume Masia, la cui gara è stata pesantemente compromessa dal ride through.

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