Sette giorni fa il successo non è arrivato per pochi decimi, ma oggi Dennis Foggia è stato implacabile. Il pilota Leopard infatti ha sfruttato al meglio la cavalleria della sua Honda, conducendo la gara per larghi tratti e compiendo un ultimo giro perfetto, dove nessuno è riuscito nemmeno ad abbozzare un attacco alla sua leadership.

Ho passato un momento difficile prima delle ultime quatto gare – racconta Dennis – ma non ho mollato perché conosco il mio potenziale. Oggi l’obiettivo era stare davanti, ma ovviamente prima è impossibile sapere se sarà possibile o meno vincere: sono davvero felice di questo successo, ed anche di essere salito sul podio per la seconda volta consecutiva. In molti mi hanno definito incostante, ma con i giusti aggiustamenti le cose sono migliorate”.

Il romano non lesina i complimenti per il suo connazionale sul podio Romano Fenati, autore di un’ottima gara.

“Negli ultimi giri guardavo la tabella di Fenati e vedevo che era nelle prime posizioni, il che era incredibile. Ha fatto una gara ottimo: ieri abbiamo parlato e sapevamo di essere tra i più veloci , ed oggi lo abbiamo dimostrato”.

Il pensiero poi corre ovviamente al futuro, ed alla voglia di dare battaglia a Pedro Acosta per il titolo mondiale. “Ce la metterò tutta sino alla fine per impensierirlo, ma occorre ricordare che le gare della Moto3 sono imprevedibili”.

Fenati: "Un podio che vale una vittoria"

Il già citato Fenati dal canto suo non può che esultare ripensando alla sua gara, dove nemmeno un doppio long lap penalty gli ha impedito di conquistare la terza piazza.

“Sono felice perché nonostante i due long lap sono riuscito a stare con i primi. La moto era davvero ottima – ammette Fenny - il che mi ha permesso di giocarmi il podio nonostante il calo delle gomme: sin dall’inizio del weekend sono stato veloce, quindi un buon risultato era il minimo che potessi fare. Per me questo podio equivale ad una vittoria vista la penalità, ma Foggia ha trionfato meritatamente”.

L’ascolano osserva con intelligenza come il passo della gara sia stato davvero rapido, e che questo abbia giro dopo giro ristretto il gruppo di testa. “Abbiamo fatto una gara vecchio stile, specie per la costanza mantenuta. Oggi è stata la prova che se si fanno le gare in un certo modo ne rimangono pochi di piloti in lotta per il successo”.

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