Il percorso di Pedro Acosta, da "senza sella" a Campione del Mondo

Il percorso di Pedro Acosta, da "senza sella" a Campione del Mondo© Milagro

Il neo-campione della Moto3 ha vissuto una stagione da incorniciare all'esordio nel Motomondiale, ma prima di diventare un campione a livello nazionale e non, ha avuto un percorso tutt'altro che semplice

Leader della classifica di campionato in Moto3 fin dai primissimi Gran Premi, Pedro Acosta è riuscito a laurearsi campione del mondo a Portimao nella propria stagione di debutto nel contesto del Motomondiale, in sella alla KTM del team Ajo. Il giovane spagnolo è riuscito a reggere la pressione di un Dennis Foggia in grado di recuperare uno svantaggio che sembrava incolmabile, facendo della costanza in gara e della lucidità nei momenti decisivi le sue armi vincenti.

Tuttavia, il percorso del numero 37, che l'anno prossimo effettuerà il passaggio di categoria in Moto2, non è stato tutto “rose e fiori”. Cresciuto tra le fila della Cuna de Campeones, infatti, Acosta ha rischiato di dover porre fine alla propria carriera nel 2018, salvo poi venir selezionato per la Red Bull Rookies Cup del 2019, dove è riuscito a rimettersi in mostra arrivando dove è oggi. Proprio con la Cuna de Campeones, tra l'altro, ha condiviso il box con un altro campione del mondo di quest'anno, ovvero Adrian Huertas.

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Al posto giusto nel momento giusto


Dopo un 2019 di apprendistato, il 2020 di Pedro nella Red Bull Rookies Cup è stato un anno da vero e proprio dominatore della categoria riservata alle giovani promesse del motociclismo mondiale, culminata con la conquista del titolo con un round d'anticipo nella “sua” Valencia, circuito dove ha poi vinto anche nel CEV Moto3 nella sua ultima gara prima di approdare al mondiale.

Anche l'arrivo nel Motomondiale è stato controverso: il pilota di Mazarròn avrebbe infatti dovuto correre con il team PrustelGP al fianco del compianto Jason Dupasquier, salvo poi venir promosso nella compagine capitanata da Aki Ajo in seguito al passaggio in Moto2 di Raul Fernandez. Pur essendosi trovato “al posto giusto nel momento giusto”, Acosta ha dimostrato fin da subito di meritare quella sella, proseguendo ciò che aveva iniziato nella Rookies Cup e diventando in breve tempo uno dei piloti più apprezzati del paddock.

Il prossimo anno passerà in Moto2 restando con il team Red Bull KTM Ajo, ancora una volta prendendo il posto lasciato libero da Fernandez: la storia sembra che possa ripetersi anche nella classe intermedia.

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