Moto3 GP Algarve: le pagelle di Portimao

Moto3 GP Algarve: le pagelle di Portimao

Il recidivo Binder spegne i sogni di un comunque ottimo Foggia, e consegna il titolo nelle mani di un Acosta da 10. Bravi e fortunati Migno e Antonelli, Masia commette un altro errore 

Che il GP dell’Algarve sarebbe stato pressoché fondamentale per le sorti del mondiale 2021 lo si sapeva, ma che sarebbe stata una gara così densa di emozioni era meno pronosticabille. Certo la Moto3 ci ha abituato a gare al cardiopalma, ma a Portimao è andato in scena un vero thriller, dove ogni giro è sembrato durare ore.

Non è mancato nemmeno il colpo di scena finale, con il bocciato Darryn Binder arbitro della contesa tra i due promossi Dennis Foggia e Pedro Acosta. Quest’ultima ha conquistato un titolo che resterà negli annali, conquistando anche la gara ai redivivi Andrea Migno e Niccolò Antonelli, bravi a sfruttare il momento giusto. 

Le pagelle del GP dell’Algarve


Pedro Acosta: 10, debuttante da sballo

Sulla stagione dello spagnolo è stato detto tutto, ma anche la singola gara meriterebbe un piccolo trattato. Scattato 14° Pedro ha rapidamente scalato la classifica arrivando sui primi, per poi non sbagliare una mossa, mettendo in mostra doti da staccatore provetto per contrastare lo strapotere del motore Leopard. Pochi secondi prima del botto decisivo prende la testa della corsa con un sorpasso perfetto su Foggia, uscendo (inconsapevolmente) dai radar di Binder e prendendosi il titolo. Gara da campione per il campione.

Dennis Foggia: 9, eroe sfortunato

Non è la prima volta che un italiano in lotta per il titolo Moto3 viene abbattuto in una fase decisiva (Bezzecchi docet), ma Dennis può consolarsi con un’altra gara da padrone della categoria. Sfrutta al massimo il suo vantaggio motoristico per non perdere mai di vista la prima posizione, dimostrando buone doti di stratega, fino a quando tutto si spegne non per colpa sua. Ogni stagione è una storia a parte, ma il 2022 partirà sotto i migliori auspici. 

Andrea Migno e Niccolò Antonelli: 8, bravi e fortunati

Si dice che la fortuna aiuti gli audaci, quindi i due romagnoli sono senza dubbio stati i più audaci del gruppo. Entrambi avevano lasciato Misano con l’amaro in bocca, e grazie ad una gara senza errori conquistano un podio utile soprattutto al morale. Menzione d’onore aggiuntiva per Andrea, scattato dalla P16.

Romano Fenati: 6.5, rimontante 

Se Migno e Antonelli possono festeggiare anche l’ascolano può sorridere, che scattato 13° è riuscito a risalire fino alla 7° piazza. Il carattere non è mancato come sempre nella corsa di Romano, che non è però riuscito ad attaccare come sperato le posizioni da podio. Ora sono solo 12 i punti che lo separano dalla terza piazza in campionato: missione difficile ma non impossibile. 

Jaume Masia: 4, nervoso

Nella battaglia tra Acosta e Foggia un importante ruolo lo avrebbero potuto giocare i rispettivi compagni di squadra, che hanno però fallito la missione. Ma se Artigas ha perlomeno conquistato una buona 8° posizione dopo una prima parte di gara arrembante, Jaume si è una volta di più lasciato prendere dalla frenesia, buttando via la corsa con un’entrata sconsiderata e la conseguente caduta, che per fortuna non ha seriamente coinvolto nessun rivale. 

Darryn Binder: 3, recidivo

Si è detto tanto sul sudafricano in questi giorni, a torto ed a ragione. Quel che è certo che è Darryn ha gettato alle ortiche una occasione più che ghiotta che salire sul podio, con una staccata completamente sbagliata dagli esiti nefasti. La recidività è una aggravante grave, che non lascia davvero scuse. 

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