Moto3: Pedro Acosta, la favola del pescatore d'oro

Moto3: Pedro Acosta, la favola del pescatore d'oro© Milagro

La favola del terzo minorenne campione del mondo, che soltanto per un giorno non ha eguagliato il record di precocità di Capirossi: dalla costa di Mazarrón, con pochi soldi,
al titolo ottenuto grazie a un avvio fenomenale. "Pedro fa cose diverse" è l’investitura di Marquez

28 novembre

Si chiama Pedro Acosta, ha 17 anni e mezzo, e arriva da una cittadina - Mazarrón - sulla costa sud-est della Penisola iberica.

Poteva non essere un nome importante per il motociclismo, dato che pochi anni fa i fondi a disposizione della sua famiglia (il padre, Pedro senior, è un pescatore, come tanti a Mazarrón) erano finiti, e invece è stato recuperato giusto in tempo. E a Portimao si è laureato campione del Mondo della Moto3. Il decimo campione della categoria è stato il più giovane, e soltanto per un giorno – 17 anni e 166 giorni, contro 17 e 165 – non ha tolto il record assoluto a Loris Capirossi. Dopo il quale nessuno aveva più vinto nella entry class da debuttante.

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Marquez: "Pedro è speciale"


Ma Acosta non è semplicemente un campione della piccola cilindrata. Pedro è “speciale”, per usare le parole di Marc Marquez, l’unico altro campione del Mondo minorenne assieme a Capirossi e Acosta. “Pedro fa cose differenti, sarà campione del Mondo già quest’anno” aveva vaticinato Marc a inizio stagione, quando Acosta aveva subito impressionato. “Questo ragazzo scriverà pagine importanti nella storia del motociclismo”.

Secondo, primo (partendo dalla pit lane!), primo e ancora primo nei quattro GP iniziali, lo spagnolo si è fatto subito notare. Ma dal quinto appuntamento, a Le Mans, questo ritmo eccezionale si è attenuato. Fino al calo evidente dopo il successo nel GP Stiria, il quinto della stagione.

Una stagione da dominatore


Il suo calo è stato accompagnato dall’esplosione di Dennis Foggia, che dal GP Austria ha saputo mangiare punti ad Acosta. Il distacco di 97 lunghezze di inizio agosto, è sceso a 21 dopo Misano 2, alla vigilia di Portimao. Ma proprio nel GP Algarve, Acosta ha chiuso i conti con una gara d’anticipo, regalando alla Spagna il sesto titolo nella Moto3, e tra i connazionali che l’hanno preceduto ci sono protagonisti della MotoGP come Maverick Viñales, Alex Marquez, Joan Mir e Jorge Martin.

Cosa rende Acosta speciale, tanto da poter pensare di raggiungere i predecessori di cui sopra? La risposta sembra banale, ma all’atto pratico non lo è: rispetto ai rivali, Pedro compie meno metri sulla moto, una virtù figlia della propria tecnica di guida che gli permette di spigolare di più, riuscendo a sorpassare meglio all’interno. Ad Acosta, in poche parole, riescono con facilità cose che per altri sembrano impossibili.

Con il primo titolo in tasca, Pedro salirà in Moto2, rimanendo con il Team Ajo, che ha dominato la stagione della classe di mezzo.

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