L’undicesima tappa della Dakar, da Antofagasta a El Salvador, poteva forse essere l’ultima occasione per Joan Barreda per attaccare Marc Coma. Ma al pilota Honda toccava l’ingrato compito di partire per primo, dopo la vittoria nella decima tappa, in una prova speciale interminabile di 605 chilometri, con al suo interno tutti i tratti tipici del Deserto di Atacama: dune, pietre, fesh fesh, “rios”. Nel suo estremo tentativo di mettere pressione a Coma, Barreda è caduto a circa metà speciale, rompendo la strumentazione. Per questo non gli è rimasto altro da fare che accodarsi al rivale fino a fine tappa. Marc Coma ha così vinto la sua terza tappa di quest’anno, nonostante una piccola caduta a inizio speciale, con quasi tre minuti su Cyril Despres e cinque e mezzo su Olivier Pain. Solo quinto Barreda, dietro a Viladoms, lasciando a Coma un vantaggio di oltre otto minuti. Il tre volte vincitore della Dakar comanda la classifica, a due tappe dal termine, con un rassicurante vantaggio di 52 minuti, mentre Jordi Viladoms, terzo, deve guardarsi dagli attacchi di Pain, Rodrigues e Despres che non hanno un distacco incolmabile per ambire all’ultimo gradino del podio. Paolo Ceci ha chiuso oggi al sedicesimo posto ed è ventesimo in generale. Alla conclusione della Dakar mancano ora due tappe, cominciando da quella di domani, la El Salvador-La Serena e arrivando sabato a Valparaiso. Per domani sono in programma 699 chilometri, 349 dei quali di prova speciale, con partenza piuttosto tardi per evitare la “Camanchaca”, la nebbia che avvolge tutte le mattine le dune dell’Atacama. Edoardo Bauer