Una serie di domande fatte ai piloti nel paddock di Genova durante la pausa tra le prove libere e le crono. Zac Osborne (nella foto, di Stefano Taglioni) Zac, l’Europa non ti è nuova, giusto? “Per nulla, la conosco già perché ho corso nel mondiale qualche anno fa ed è sempre un piacere tornare a gustarmi un buon caffè italiano”. Quest’anno hai anche un nuovo team che promette bene... “Sì, ho lasciato Honda e ora corro per il team Rockstar Husqvarna, È un grande cambiamento e non vedo l’ora di essere dietro al cancelletto per la prima gara della west coast light con una moto europea!” Tu che conosci bene le gare europee, cosa ne pensi della decisione di Villopoto di correre il campionato MX1? “Volendo continuare a correre, Rayan non aveva altre alternative oltre al mondiale MX1, perché per il campionato AMA sarebbe già troppo indietro con la preparazione, quindi gli resta solo la possibilità di venire in Europa e chiudere in bellezza la propria carriera”. Eli Tomac Eli, questa non è la prima volta a Genova per te. “Esatto, avevo già corso qui nel 2012 e come allora il tracciato mi piace! C’è un sacco di “clay” (argilla, e quindi trazione n.d.r.) e il tracciato è fatto bene. Un po’ più stretto e corto rispetto ai nostri standard, ma comunque selettivo”. Da casa hai portato con te i classici forcella, mono e manubrio?No no, visto che ho corso anche in Francia la scorsa settimana, ho spedito tutta la moto e devo ringraziare Honda Italia per il supporto che mi hanno dato nel rimontarla dopo il trasporto” Cosa ne pensi della decisione di Villopoto? “Ryan ha ottimi amici qui in Europa come Rattray, quindi per il suo ultimo anno di carriera ha fatto bene a cercare qualcosa di nuovo, anche se non avrà vita facile contro Cairoli, che qui gioca in casa. Secondo me subirà sui terreni sabbiosi, mentre sui terreni più duri lotterà sicuramente per la vittoria”. Justin Barcia Sei qui come vincitore della passata edizione... “Esatto, questa è una delle piste della off-season che più mi piacciono, inoltre amo anche Genova e la calda accoglienza della gente” La pista è cambiata rispetto all’anno passato? “Certamente! Quest’anno c’è quella lunga serie di whoops che partono in una semicurva e che sono difficili da interpretare, inoltre il terreno in alcuni punti ha meno grip e questo lo rende difficile” E le novità per la stagione 2015? “Con il nuovo team JGR ho trovato nuovi stimoli e un ambiente decisamente più positivo. Anche la Yamaha per me è nuova, ma stiamo lavorando duro per essere pronti e vincenti alla prima di Anaheim. Il mio nuovo trainer Jonny O’Mara mi sta facendo lavorare duro con moto, bici e palestra per 5 giorni alla settimana”. Preparazione e gare sono più un lavoro o un divertimento per te? “Il campionato americano è estremamente impegnativo e non è certo adatto a tutti. Le gare sono tante, così come gli impegni con gli sponsors. Spesso diventa un lavoro duro e solo quando sei sul podio vieni ripagato di tanta fatica. Negli ultimi tempi l’unico a non essere ripagato dal podio pareva essere Villopoto e sinceramente non capisco quali tipo di problemi avesse, sicuramente ha fatto bene a decidere per l’Europa”. E a te piacerebbe partecipare al Mondiale MX1?

“Sicuro mi piacerebbe e forse un giorno lo farò, certo che anche in MX1 non ci sarebbe vita facile, specialmente dovendo lottare contro Cairoli, pilota che stimo molto per la sua guida e anche come persona”.

Andrea Toumaniantz