"Pratico Off-road. I miei amici mi chiamano Toby. Sono nato il 18 agosto 1987 a Hillston, New South Wales, Australia. Il mio talento è cercare di rimanere sempre in piedi. Il mio motto è "Non sognare la tua vita, vivi i tuoi sogni". Il mio piatto preferito è Pasta e cibo cinese", è così che si presenta Toby Price, il vincitore della Dakar 2016. Toby Price fa parte di quella schiera di piloti poco conosciuti al pubblico internazionale ma che merita grande rispetto. Anche perchè il 28enne di Maitland, nello stato del New South Wales, si è imbarcato per questa Dakar con alle spalle un curriculum formidabile.

L'elenco dei titoli e campionati conquistati è impressionante. E spaziano dal motocross all'enduro fino ai rally raid. Solo soffermandoci alle gare più famose, Toby vanta quattro vittorie alla Finke (corsa nel deserto australiano), cinque alla Hattah Race Desert ma soprattutto campionati australiani fuoristrada e due campionati nazionali enduro. Ha rappresentato quattro volte l'Australia alla Sei Giorni Internazionale di Enduro vincendo la classe E3 nel 2014.

La sua carriera ha rischiato di essere compromessa dopo il terribile incidente di aprile 2013 in California, durante la prima gara del campionato americano nel deserto. La rottura di tre vertebre del collo (e di un pollice) lo ha tenuto fermo per oltre sette mesi. Un velocissimo recupero gli ha permesso di tornare a gareggiare in dicembre nella Red Bull a Day In The Dirt arrivando secondo.

A inizio 2015 si è presentato ai nastri di partenza della Dakar con il solo Rally del Marocco alle spalle (chiuso con un incredibile ottavo posto): al primo tentativo, dopo 9000 chilometri e 14 giorni alienanti, ha portato a casa una vittoria di speciale e il terzo posto assoluto mostrando a tutto il mondo che sarebbe stato un pilota da tenere d'occhio anche nei rally raid.

Il talento australiano si è così guadagnato una sella nel KTM Red Bull Racing Team. Ogni volta che torna a casa non vede l'ora di rituffarsi in qualche gara dei campionati nazionali. L'Australia significa tanto per Toby ma non importa quale sia l'evento, o in quale parte del mondo. Per lui conta solo salire in sella e gareggiare.