La decisione della FMI di non partecipare alla Sei Giorni 2014 in Argentina con nessuna squadra in Maglia Azzurra ha spaccato il mondo dell’enduro. Una scelta dura, clamorosa, ma secondo la FMI necessaria per ripartire con spirito nuovo. Tra le motivazioni di questa scelta svettano lo scarso interesse di team e piloti a far parte della squadra italiana e il comportamento deprecabile di alcuni componenti della formazione azzurra al termine della scorsa Sei Giorni in Sardegna. Se sul primo punto è giusto riflettere, sul secondo è lecito chiedersi perché non si sia stigmatizzato subito il comportamento di chi ha sbagliato e non si siano presi provvedimenti (multa o squalifica). Ha senso non partecipare per colpa di pochi, anziché andare in Argentina lasciandoli a casa? Altro punto oscuro: da quando a metà gennaio il Consiglio Federale annunciò di “non schierare momentaneamente” in Argentina nessuna squadra in Maglia Azzurra, sono trascorsi più di sei mesi. Cosa ha fatto veramente il mondo dell’enduro italiano in questo periodo per far cambiare idea alla FMI? Nelle dichiarazioni che seguono alcuni team dicono di aver dato la propria disponibilità alla FMI, altri di non essere stati neppure interpellati. Ma quanti davvero si sono fatti avanti? Quanti volevano davvero esserci? Il testo completo dell’articolo lo trovate sul numero di Motosprint in edicola da martedì 12 agosto.