di Dario Agrati Dove eravamo rimasti? Al 2015 quando Antoine Meo e Alex Salvini erano finiti a pari punti nella classifica tricolore assoluta e Meo vinceva il titolo di super campione grazie a sei vittorie, un secondo, un terzo, contro tre vittorie, tre secondi, un terzo e due quarti di Salvini? Quattro mesi dopo si è ricominciato, ma ai vertici della classifica assoluta le cose sono un po’ cambiate. WATSON DOMINATORE - Primo perché non c’è più Meo, poi perché dalla KTM è arrivato il giovane ex crossista inglese della MXGP Nathan Watson che ha portato al debutto la nuova “arancione” 250 4T Factory mettendo tutti sull’attenti con due vittorie assolute e vantaggi persino inquietanti sugli avversari. Davide Guarneri dopo anni di cross nella MXGP, al suo esordio nell’enduro con la Honda-RedMoto 450 4T all’indomani dell’esperienza dello scorso settembre alla Sei Giorni in Slovacchia, sabato ha sfiorato il colpaccio. Il “pota” ha perso la vittoria assoluta d’un soffio solo nella prova estrema di cross disputata in serata per una scivolata su dei tronchi e rocce quando era abbondantemente al comando dopo le prime otto speciali della mattinata e del primo pomeriggio. Salvini, invece, alla sua prima uscita ufficiale stagionale dopo il clamoroso passaggio dell’inverno dalla Honda alla Beta 4T 430 RR, non si è trovato a lottare solo con il suo nuovo compagno di squadra, Johnny Aubert che ha lasciato il 4T per la 300 2T toscana, ma ha dovuto fare i conti per il primato assoluto un po’ anche con Watson e Guarneri. SFIDA TRICOLORE - Il confronto della E2 ha invece proposto quella che sicuramente sarà la sfida dell’anno tra Guarneri e Salvini con i due che sono sembrati gareggiare da soli nello stesso momento in un’unica categoria, mentre gli altri in un’altra classe malgrado la buona volontà di Deny Philippaerts. Nella E2 si è poi avuta la conferma che il duello tra Guarneri e Salvini sarà soprattutto una gara fra uomini che si giocherà sempre sul filo del rasoio con mezzi tecnici praticamente alla pari. Il primo responso ha premiato Guarneri, due volte primo nella E2 e altrettante sempre secondo nella classifica assoluta. Salvini, sabato ha perso un paio di minuti per una probabile infiltrazione d’acqua nella prova fettucciata dell’entroterra, mentre domenica si è subito riscattato lottando fino all’ultimo con Guarneri e Aubert per il podio dell’assoluta. Novità anche da parte di Manuel Monni che dopo avere cullato l’idea di portare al debutto la nuova TM 300 4T, ha scelto definitivamente e saggiamente di gareggiare con la TM 300 2T. Monni è stato tra i protagonisti dell’assoluta dominando alla grande la E3, come pure Giacomo Redondi dominatore della EJ, mentre Alessandro Battig e Rudy Moroni, oltre a essere stati tra i protagonisti dell’assoluta, si sono spartiti la vittoria della E1. Nella EY è ritornato alla vittoria Facchetti con Macoritto due volte secondo, mentre Spandre si sta riprendendo dall’infortunio al polso destro. ANTIPASTO VERO - Insomma, che considerazioni ci offre la prima gara degli Assoluti d’Italia che come “sostanza” e “partecipazione” da anni è l’unico vero antipasto di quello che sarà la stagione iridata in un autentico mundialito con tre appellativi: spettacolare, sorprendente, tutti da seguire. Partiamo dalla formula della gara di “enduro sprint” della prova di Lignano che per il secondo anno consecutivo, pur senza i contenuti tecnici dell’enduro tradizionale, è piaciuta praticamente a tutti malgrado le condizioni meteo non certo favorevoli. L’esperimento di questa formula di gara voluta nuovamente a Lignano dai tecnici FMI e dal propomter, potrebbe svilupparsi in futuro anche su altri tracciati diversificando così anche il tipo di terreno su cui gareggiare che a Lignano è su sabbia, verso strutture e percorsi diversi come quelli del Ciocco, Pietramurata o la pista di Franciacorta che a breve disporrà anche di una lunga speciale enduro e di una nuova di cross. ASPETTI POSITIVI - Fino a qualche anno fa sarebbe stata un’utopia proporre gare di questo tipo, ma anche l’enduro si deve adattare all’evoluzione dei tempi con l’idea di nuovi format di gara se vuole coesistere con le problematiche legate all’ambiente, all’inquinamento, al rumore e all’utilizzo obbligatorio delle targhe. Lignano ha quindi lanciato un messaggio che può solo essere coltivato abbinando alla gara friulana altre possibilità. Se vogliamo anche analizzare i risultati della classifica assoluta della gara di Lignano emerge il netto contrasto con quello che vorrebbero proporre FIM e ABC per il mondiale 2017; cioè creando la nuova classe EGP come categoria di riferimento per moto 300 2T e 4T da 350 a 500 e la classe E2 come categoria di importanza minore. Bene, chi ha vinto a Lignano le due giornate della classifica assoluta, cioè chi è stato il più veloce, chi il migliore, chi il pilota di riferimento? Un pilota con una KTM 250 4T e non uno su una 300 2T o una 450 4T. Quindi, perché impedire a priori che in futuro il pilota di riferimento possa essere anche chi guida un’attuale E1 o un Redondi che gareggia nella EJ ma che a Lignano ha ottenuto un quinto e settimo posto assoluto? Per questo la gara di Lignano ci è piaciuta ancora di più dell’anno scorso dando anche la possibilità a molti piloti di potersi allenare quest’inverno per un paio di mesi sulla spiaggia. Diamo il tempo di lavorare e trovare il giusto ritmo, magari trasformando questa prova anche in una otto o dodici ore come avveniva negli anni settanta in Franciacorta.